La Fatturazione Crypto e le Perdite di Entrate
Il CEO di Vayu, Erez Agmon, afferma che la fatturazione crypto difettosa rappresenta la principale fonte nascosta di perdita di entrate per le aziende di infrastruttura in espansione. Agmon sostiene che il livello di contratto a pagamento, e non il prodotto, è ciò che si rompe per primo mentre le aziende crypto cercano di attrarre clienti istituzionali.
Le Sfide della Fatturazione
Secondo lui, i sistemi di fatturazione interni collassano quando i prezzi diventano complessi. La pressione aumenta, poiché le normative europee si stanno inasprendo. Sotto il regolamento MiCA, i fornitori di servizi di asset crypto devono ottenere un’autorizzazione completa per operare nell’UE entro luglio 2026, con i regolatori che richiedono registrazioni cronologiche e tracciabilità, come confermato dall’ESMA.
“L’accuratezza della fatturazione è parte di questo standard operativo.” – Erez Agmon
Le prime aziende crypto si affidano all’ingegneria per la fatturazione: gli sviluppatori costruiscono ganci di utilizzo, la finanza esporta i dati e qualcuno li trasforma manualmente in fatture. Questo sistema funziona finché i prezzi rimangono semplici, ma smette di funzionare quando i termini si diversificano.
La Soluzione Proposta
Agmon afferma che la soluzione consiste nel trasferire la responsabilità della fatturazione da un compito ingegneristico a un flusso di lavoro di proprietà della finanza. Indica la piattaforma di portafoglio Utila, che ha raccolto oltre 51 milioni di dollari in finanziamenti totali e conta più di 100 clienti istituzionali. L’azienda si inserisce in un più ampio sviluppo dell’infrastruttura delle stablecoin e gestisce oltre 15 miliardi di dollari in transazioni mensili, un volume che mette in evidenza qualsiasi gap tra ciò che è stato venduto e ciò che viene fatturato.
Utila dipendeva in precedenza fortemente dall’ingegneria per lanciare prodotti e regolare i prezzi, il che creava colli di bottiglia. Inbal Rosen, responsabile delle operazioni commerciali di Utila, ha dichiarato che la partnership con Vayu ha cambiato le cose:
“Fornendoci approfondimenti dettagliati e dati in tempo reale sui nostri flussi di entrate, Vayu migliora le nostre capacità decisionali strategiche.” – Inbal Rosen
Le Perdite Sottovalutate
Quando gli è stato chiesto quale fosse la perdita più sottovalutata, Agmon ha citato l’uso non fatturato o sottovalutato. Le aziende di infrastruttura crypto prezzano attorno agli eventi, come transazioni, chiamate API, eventi di verifica e soglie di volume. Quando questi eventi non sono collegati automaticamente alle regole di fatturazione, le entrate vengono perse o ritardate.
Il problema è particolarmente acuto con le eccedenze, dove un cliente potrebbe già avere una fattura che non corrisponde all’uso effettivo, portando a controversie o cancellazioni. Agmon collega questo gap a un cambiamento di conformità più ampio, in cui l’auditabilità colpisce direttamente il flusso di cassa.
Il Modello Ibrido e la Conformità
La tracciabilità è il gap che la maggior parte delle aziende lascia ancora aperto, collegando il contratto firmato, i termini di prezzo, l’uso effettivo e la fattura. La soluzione emergente, secondo Agmon, è un modello ibrido: una tariffa base impegnata più l’uso misurato, una scheda tariffaria a livelli e la finanza che possiede direttamente la logica di fatturazione.
Questa disciplina diventa sempre più importante, poiché la scadenza di MiCA costringe le aziende a dimostrare ciò che hanno venduto, utilizzato, fatturato e riconosciuto. Vayu, fondata nel 2023 e sostenuta da 7 milioni di dollari in finanziamenti seed, conta tra i suoi clienti Au10tix e Mesh Payments, oltre a Utila.
Agmon afferma che il gap tra ciò che è stato venduto e ciò che viene fatturato è dove le aziende crypto devono modernizzarsi, soprattutto mentre le licenze e la diligenza istituzionale si intensificano.