Crypto Prices

Fideuram AI: Come sono svaniti €39,5 milioni in criptovalute?

prima di 2 ore
2 minuti letti
1 visualizzazioni

Frode di Impersonificazione di Fideuram

Fideuram ha subito una perdita di almeno €39,5 milioni a causa di una truffa di impersonificazione avvenuta a febbraio 2026. Questa frode ha innescato trasferimenti all’estero per circa €95 milioni, con gli investigatori che ora stanno tracciando parte del denaro mancante in portafogli Bitcoin.

Dettagli della Truffa

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’allora presidente Paolo Molesini ha ricevuto un messaggio WhatsApp che sembrava provenire dall’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, seguito da una chiamata in cui si utilizzava una versione generata da intelligenza artificiale della voce di un avvocato. Fideuram è la divisione di private banking di Intesa Sanpaolo, il più grande gruppo bancario italiano.

A febbraio 2026, Molesini ha ricevuto un messaggio WhatsApp che impersonificava Carlo Messina, CEO di Intesa. Dettagli più recenti indicano che l’importo ancora mancante è di €39,5 milioni, mentre rapporti precedenti si riferivano ad almeno €36 milioni convertiti in criptovalute. La differenza deriva da cifre divulgate in diverse fasi dell’indagine e del processo di recupero.

Il Processo di Frode

La frode è iniziata il 23 febbraio, quando Molesini ha ricevuto un messaggio WhatsApp da qualcuno che affermava di essere Messina. Sebbene il numero non fosse riconosciuto da Molesini, il mittente ha presentato la richiesta come un’acquisizione riservata che coinvolgeva una banca internazionale, secondo i documenti del tribunale riassunti da ANSA.

“Il presunto Messina ha informato Molesini che un acquisto diretto da Intesa non era possibile a causa di una fuga di notizie che avrebbe potuto portare l’autorità di vigilanza sui valori mobiliari italiana, Consob, a fermare l’affare.”

Fideuram è stata presentata come il veicolo necessario per completare la transazione. Un secondo contatto sembrava provenire da Paolo Nastasi, socio amministratore di A&O Shearman Italia e un avvocato conosciuto da Molesini. Tuttavia, Nastasi non aveva alcun coinvolgimento nello schema.

Trasferimenti e Recupero dei Fondi

Undici trasferimenti per un totale di quasi €95 milioni sono stati infine inviati all’estero tra il 23 e il 25 febbraio, con somme sostanziali instradate verso conti in Cina e Portogallo. Fideuram ha rilevato la frode abbastanza rapidamente da fermare o recuperare gran parte dell’importo originale del trasferimento.

ANSA ha riportato che circa €42 milioni inviati in Cina sono stati bloccati e restituiti, mentre gli investigatori italiani hanno messo in sicurezza oltre €13 milioni detenuti in una banca portoghese. Un giudice di Milano ha autorizzato il sequestro portoghese dopo la cooperazione con le autorità locali.

Indagini e Sviluppi Futuri

I pubblici ministeri di Milano stanno indagando su un cittadino israeliano di 48 anni come sospetto membro del gruppo coinvolto nella frode. Le autorità italiane stanno ancora cercando di stabilire se i documenti d’identità legati al sospetto corrispondano a una persona reale o a un’altra identità utilizzata per nascondere le persone dietro le transazioni.

Richieste giudiziarie internazionali vengono utilizzate per ottenere informazioni bancarie, di piattaforme di pagamento e di criptovalute da altre giurisdizioni. Molesini stesso non è sotto indagine, e Corriere ha riportato che Fideuram non ha avviato procedimenti legali contro di lui per l’incidente.

Conclusioni

Fideuram ha annunciato la sua partenza il 12 marzo. ANSA ha riportato che si è dimesso da presidente sia di Fideuram che di Intesa Sanpaolo Private Banking per “motivi personali”, con Tommaso Corcos che ha assunto le funzioni di presidente. Le dimissioni sono arrivate diverse settimane dopo i trasferimenti di febbraio, sebbene l’annuncio di marzo della società non abbia collegato pubblicamente la sua partenza alla frode.

Le indagini rimangono separate, ma i pubblici ministeri italiani hanno affermato che i casi utilizzano tecniche simili di ingegneria sociale, evidenziando la crescente minaccia delle frodi legate all’intelligenza artificiale nel settore bancario.

Popolare