Modifiche Fiscali Proposte per le Criptovalute
Le modifiche fiscali proposte per le criptovalute potrebbero limitare le strategie di raccolta delle perdite, estendendo le regole sulle vendite wash e sulle vendite costruttive a molti asset digitali, fornendo al contempo esenzioni limitate per alcune categorie di attività cripto.
Il Discorso di Jodey Arrington
Il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Jodey Arrington (R-TX), ha emesso un comunicato stampa il 17 giugno evidenziando l’H.R. 9172, il “Applying Existing Tax Anti-Abuse Rules to Digital Assets Act“. Il disegno di legge è stato presentato alla Camera l’8 giugno ed è stato inviato alla Commissione Ways and Means della Camera, che sovrintende alla politica fiscale federale e alle misure di entrata.
“L’America dovrebbe guidare il mondo nell’innovazione degli asset digitali, ma quell’innovazione non dovrebbe venire con un trattamento preferenziale nel codice fiscale. Oggi, gli asset digitali sono esenti dalle regole anti-abuso che si applicano ad altri asset di investimento, creando scappatoie che minano la parità e il trattamento equo sotto la legge,” ha dichiarato Arrington.
Modifiche alle Regole Fiscali
La legislazione apporterebbe diverse modifiche alle regole fiscali esistenti. Una delle disposizioni più significative si trova nella Sezione 2, che cambierebbe la normativa sulle vendite wash sostituendo “azioni o titoli” con “asset specificati.” Questa nuova categoria includerebbe azioni, titoli e asset digitali, ad eccezione delle stablecoin in dollari USA qualificate.
La modifica bloccherebbe generalmente i riacquisti rapidi che preservano la stessa posizione di mercato dopo una vendita in perdita fiscale. Gli investitori dovrebbero prestare attenzione alla stessa finestra di 30 giorni utilizzata nei mercati tradizionali.
Trattamento degli Asset Digitali
Il disegno di legge estende anche un trattamento simile a determinate vendite allo scoperto e contratti futures. Le stablecoin in dollari USA qualificate sarebbero escluse dalla definizione di vendita wash del disegno di legge. La proposta protegge anche gli asset digitali ricevuti attraverso attività di validazione, inclusi staking, mining e lavori simili utilizzati per supportare le transazioni di asset digitali.
Queste esenzioni limiterebbero l’ambito dell’espansione delle vendite wash. Gli asset tokenizzati e avvolti ricevono un trattamento separato nel disegno di legge, trattando un asset digitale tokenizzato come sostanzialmente identico a un’azione, un titolo o un asset digitale economicamente equivalente.
“I cattivi attori non dovrebbero essere in grado di sfruttare il sistema ed eludere le regole anti-abuso di lunga data passando da asset finanziari tradizionali a asset digitali,” ha dichiarato il presidente della Commissione Ways and Means della Camera, Jason Smith (R-MO).
Espansione delle Regole sulle Vendite Costruttive
Il disegno di legge espanderebbe anche le regole sulle vendite costruttive agli asset digitali, escludendo le stablecoin in dollari USA qualificate. Le regole sulle vendite costruttive si applicano generalmente quando gli investitori utilizzano determinate transazioni per bloccare efficacemente i guadagni sugli investimenti senza vendere l’asset e riconoscere un reddito tassabile.
L’H.R. 9172 aggiungerebbe gli asset digitali a quel quadro e includerebbe una formulazione che copre gli asset digitali ampiamente scambiati, definiti come quelli attivamente scambiati su un exchange e che soddisfano determinati requisiti di dimensione e proprietà.
Conclusione
In generale, l’asset deve avere un valore di mercato superiore a 500 milioni di dollari durante l’anno precedente, e il contribuente e le parti correlate non possono possederne più del 10%. La soglia di 500 milioni di dollari sarebbe adeguata per l’inflazione dopo il 2027. L’H.R. 9172 non crea un nuovo tasso fiscale per le criptovalute, ma cambia il modo in cui le regole anti-abuso esistenti si applicano agli asset digitali.