Introduzione
Il governo degli Stati Uniti ha iniziato a considerare modi per supportare progetti di stablecoin denominati in dollari all’estero, mentre i funzionari cercano di espandere l’uso internazionale del dollaro e creare una nuova fonte di domanda per i titoli del Tesoro statunitensi.
Iniziative di Stablecoin
Bloomberg ha riportato il 23 settembre che l’amministrazione Trump sta discutendo possibili iniziative di stablecoin pubblico-privato che coinvolgono agenzie come il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Stato e la U.S. International Development Finance Corporation. Persone a conoscenza delle discussioni hanno affermato che l’iniziativa è ancora in fase di valutazione e non sono stati divulgati specifici paesi, aziende, importi di finanziamento o date di lancio.
Politica e Domanda del Tesoro
La proposta riportata non è ancora apparsa come un programma formale nelle comunicazioni pubbliche delle tre agenzie. Tuttavia, la politica ufficiale esistente considera già le stablecoin come un potenziale canale per estendere l’uso del dollaro e aumentare la domanda per il debito governativo statunitense a breve termine. I funzionari del Tesoro hanno pubblicamente sostenuto l’argomento della domanda del Tesoro per oltre un anno.
Quando il presidente Donald Trump ha firmato il GENIUS Act nel luglio 2025, il segretario del Tesoro Scott Bessent ha affermato che le stablecoin in dollari potrebbero rafforzare il ruolo del dollaro come valuta di riserva mondiale e creare una domanda aggiuntiva per il Tesoro.
Situazione Attuale delle Stablecoin
Il vice segretario del Tesoro Francis Brooke ha fornito una misura più attuale il 22 settembre. Parlando alla Treasury Market Conference, Brooke ha affermato che i fornitori di stablecoin possiedono già quasi 200 miliardi di dollari in buoni del Tesoro e altri titoli vicini alla scadenza. Ha aggiunto che il Tesoro “potrebbe vedere i fornitori di stablecoin continuare a crescere e ad aumentare le loro partecipazioni” man mano che le regole del GENIUS Act vengono completate.
Analisi e Previsioni
Una presentazione del Treasury Borrowing Advisory Committee di febbraio aveva già esaminato lo stesso meccanismo. L’analisi ha rilevato che la crescita delle stablecoin potrebbe aumentare la domanda per l’emissione di Treasury a breve termine quando l’adozione proviene da utenti offshore che non detenevano precedentemente dollari.
Il GENIUS Act posiziona le stablecoin regolate come un possibile canale per estendere l’uso del dollaro imponendo requisiti di riserva, licenza e divulgazione sugli emittenti. Gli emittenti di stablecoin di pagamento autorizzati devono mantenere riserve almeno pari a uno rispetto ai token in circolazione.
Prospettive Future
Il Tesoro ha proposto un altro insieme di regole attuative il 17 agosto definendo quando una stablecoin di pagamento è considerata emessa, offerta o venduta negli Stati Uniti. Il dipartimento prevede che le principali restrizioni all’emissione della legge entreranno in vigore il 18 gennaio 2027, a meno che le normative finali non attivino una data precedente ai sensi della legge.
La legge statunitense consente a determinate aziende di stablecoin di pagamento all’estero di operare sotto sistemi di supervisione esteri comparabili una volta che il Tesoro determina che la giurisdizione fornisce una regolamentazione comparabile al quadro federale.
Conclusioni
Le discussioni riportate si allineano con le dichiarazioni esistenti dell’amministrazione sull’uso di dollari digitali emessi privatamente per estendere la portata della valuta statunitense. La ricerca del Tesoro ha descritto i fornitori di stablecoin come una fonte emergente di domanda per il Tesoro. La Casa Bianca stima attualmente il mercato delle stablecoin a circa 300 miliardi di dollari in un’analisi economica di settembre.
Qualsiasi futuro investimento in stablecoin dovrebbe comunque passare attraverso il processo di revisione dei progetti della DFC, che afferma che le transazioni possono richiedere due diligence, approvazioni interne e notifica al Congresso prima dell’impegno o della chiusura.