Il fondatore di OneKey avverte: iPhone 11 e modelli più vecchi a rischio per i portafogli di criptovalute
Il fondatore di OneKey avverte che i modelli di iPhone 11 e più vecchi presentano vulnerabilità di sicurezza che mettono a rischio i portafogli di criptovalute, esortando gli utenti ad aggiornare i dispositivi.

Avvertimento sulla Sicurezza dei Portafogli di Criptovalute
Il fondatore di OneKey, Yishi Wang, ha avvertito i detentori di criptovalute di non memorizzare le frasi seed dei portafogli su iPhone più vecchi, citando vulnerabilità di sicurezza a livello di chip che rimangono sfruttabili anche dopo un ripristino di fabbrica o la disconnessione da Internet.
Vulnerabilità nei Dispositivi Apple
In un post del 31 ottobre, Wang ha spiegato che alcuni iPhone rilasciati prima del 2020 presentano vulnerabilità nei loro sistemi di avvio che Apple non può riparare tramite aggiornamenti software. Il suo avvertimento segue recenti dimostrazioni pubbliche di jailbreak di iPhone, che hanno rinnovato le domande su se gli smartphone ripristinati possano conservare in sicurezza le frasi di recupero delle criptovalute.
Molti detentori di criptovalute utilizzano smartphone più vecchi come portafogli offline, rimuovendo applicazioni non necessarie e disabilitando le connessioni di rete per mantenere le loro informazioni private lontane dagli attaccanti online. Wang ha messo in discussione questo approccio per i dispositivi che presentano vulnerabilità note nel BootROM.
Dettagli Tecnici sulle Vulnerabilità
Il BootROM contiene le prime istruzioni eseguite quando un iPhone si avvia. Poiché quelle istruzioni sono permanentemente memorizzate nel processore, gli aggiornamenti ordinari di iOS non possono sostituire il codice interessato. Due exploit documentati pubblicamente colpiscono diverse generazioni di dispositivi Apple:
- checkm8: vulnerabilità pubblicata nel 2019 che colpisce gli iPhone dal 4S fino all'iPhone X.
- usbliter8: divulgato nel giugno 2026, colpisce i processori A12 e A13 di Apple, inclusi iPhone XS, XR, la serie iPhone 11 e il secondo modello di iPhone SE.
I ricercatori hanno dimostrato che gli attaccanti con accesso fisico potrebbero manipolare il processo di avvio del dispositivo tramite una connessione USB. Attivare la modalità aereo non previene questo tipo di attacco, poiché l'exploit non richiede accesso a Internet.
Raccomandazioni di Sicurezza
Sebbene le vulnerabilità siano permanenti, Wang ha sottolineato che sfruttare il BootROM non dà automaticamente accesso ai portafogli di criptovalute. Su dispositivi come l'iPhone XS e l'iPhone 11, codici di accesso, crittografia e il Secure Enclave di Apple forniscono ulteriori barriere di sicurezza. Tuttavia, il pericolo aumenta quando gli utenti si affidano a codici di accesso brevi, software obsoleto o password deboli.
Wang ha raccomandato di creare portafogli completamente nuovi in un ambiente fidato e di trasferire le criptovalute in portafogli controllati da frasi di recupero generate di recente. Gli utenti dovrebbero mantenere il software aggiornato, scegliere codici di accesso alfanumerici più lunghi e evitare di collegare dispositivi a caricabatterie o accessori USB sconosciuti.
Conclusioni e Avvertimenti Finali
Per le persone preoccupate per attacchi mirati, Wang ha raccomandato di considerare la modalità Lockdown di Apple, che limita alcune funzioni e connessioni del dispositivo. Questo avvertimento segue recenti casi di manomissione di portafogli hardware a Singapore, dove la polizia ha segnalato perdite di criptovalute per circa 3,5 milioni di dollari di Singapore.
Wang ha affermato che i modelli di iPhone 12 e più recenti non sono noti per essere colpiti dai due exploit del BootROM discussi nel suo avvertimento. Ha raccomandato di utilizzare dispositivi più recenti e regolarmente aggiornati per la memorizzazione delle criptovalute.