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Il rapimento di due investitori in criptovalute a Londra si conclude con cinque condanne

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Rapimento di Investitori Francesi a Londra

Due investitori francesi nel settore delle criptovalute sono stati tenuti in cattività a Londra per oltre 52 ore in un caso di rapimento ed estorsione che ha portato alla condanna di cinque uomini. Le vittime sono state costrette a trasferire 30.000 dollari in criptovaluta.

Dettagli del Caso

Il Daily Mail, citando le udienze presso l’Inner London Crown Court, ha riportato che i due investitori, entrambi ventenni, sono stati rapiti mentre si trovavano a Londra e hanno subito oltre due giorni di violenza e minacce prima di essere salvati dagli agenti della Flying Squad della Metropolitan Police.

I pubblici ministeri hanno dichiarato in aula che lo stile di vita lussuoso delle vittime, ampiamente documentato sui social media, potrebbe aver attirato l’attenzione del gruppo responsabile dell’attacco.

La giuria ha dichiarato Gerson Borges e Mohamed Osman colpevoli di cospirazione per estorsione e falsa detenzione, mentre Julius George, Isaac Bakoya e William Adebisi sono stati condannati per falsa detenzione. Gli imputati sono stati scagionati dalle accuse di rapimento, possesso di un’arma da fuoco imitativa e aggressione sessuale.

Le Condizioni di Detenzione

Durante le udienze, è emerso che Ibrahim Mohamed, noto come “Nino”, era il presunto organizzatore dell’operazione, dirigendo il gruppo dall’estero tramite WhatsApp e Snapchat, e attualmente risulta latitante. Una delle vittime ha dichiarato di essere stata aggressita sessualmente durante la detenzione.

Sebbene la giuria abbia scagionato gli imputati da queste accuse, le leggi nel Regno Unito impediscono l’identificazione di due di loro per proteggere le presunte vittime in casi di reati sessuali.

Il Rapimento

Secondo le prove presentate in tribunale, le vittime erano arrivate dalla Francia a Londra e stavano soggiornando a Kensington prima di organizzare l’acquisto di cannabis nell’est di Londra. Dopo aver lasciato la loro Mercedes a noleggio a Shadwell, sono stati affrontati da tre uomini mascherati, armati di pistola e coltello, e costretti a tornare nel veicolo, per poi essere portati in un appartamento a Canning Town.

Le vittime hanno riferito di essere state tenute all’interno dell’appartamento per circa 52 ore, durante le quali sono state spogliate, legate con nastro adesivo e fascette, picchiate, bruciate con sigarette e scottate con acqua bollente, compresi i genitali.

La banda ha minacciato di mutilarle e di costringerle a compiere atti sessuali, oltre a minacciare la fidanzata di una delle vittime, a meno che non consegnassero criptovaluta.

Inizialmente, il gruppo aveva richiesto 150.000 dollari in criptovaluta, ma le vittime sono riuscite a trasferire solo circa 30.000 dollari prima che gli aggressori si rendessero conto che non c’erano più fondi disponibili.

Salvataggio e Conseguenze

Durante il processo, è emerso che una delle vittime era stata rilasciata, mentre l’altra era rimasta in cattività. In un’intervista registrata con la polizia mostrata ai giurati, la vittima rimasta ha dichiarato di credere di essere stata “venduta” a un altro gruppo criminale che intendeva continuare l’estorsione.

Le vittime hanno descritto un trattamento disumano durante il loro confinamento, affermando di aver ricevuto solo un’ala di pollo piccante da un pasto KFC, mentre i membri della banda mangiavano il resto del cibo. Una vittima ha anche riferito di essere stata costretta a bere acqua del gabinetto.

L’indagine ha preso una piega decisiva quando un amico delle vittime, che aveva viaggiato con loro, è riuscito a fuggire durante l’agguato. Anche se è stato estratto dalla Mercedes dagli aggressori, il suo telefono cellulare è rimasto all’interno del veicolo senza che la banda se ne accorgesse.

Dopo aver raggiunto un McDonald’s a Earl’s Court, ha convinto un guardiano di sicurezza a chiamare i servizi di emergenza. Utilizzando la posizione del telefono e le riprese della videosorveglianza, gli agenti della Flying Squad della Metropolitan Police hanno identificato il luogo in cui le vittime erano tenute.

La polizia ha intercettato i sospetti dopo un inseguimento veicolare attraverso le strade residenziali di Londra, raggiungendo velocità di circa 70 mph. Quando gli agenti hanno salvato una delle vittime dall’auto dei sospetti, le sue mani erano ancora legate e presentava bruciature di sigaretta visibili su parti del viso, comprese la fronte e la guancia.

Trend Crescente di Crimini Legati alle Criptovalute

Le vittime hanno successivamente rifiutato di testimoniare di persona durante il processo, affermando di essere ancora spaventate dal gruppo dopo l’attacco. Le condanne a Londra si aggiungono a una serie di crimini violenti che prendono di mira i detentori di criptovalute, con i criminali che si affidano sempre più alla coercizione fisica piuttosto che agli attacchi online per rubare beni digitali.

All’inizio di quest’anno, due fratelli del Texas si sono dichiarati colpevoli in un caso federale negli Stati Uniti dopo aver ammesso di aver tenuto una famiglia del Minnesota in ostaggio con un’arma per più di otto ore, costringendo il trasferimento di oltre 8 milioni di dollari in criptovaluta.

I ricercatori di sicurezza descrivono comunemente tali incidenti come “attacchi con chiave inglese“, in cui le vittime vengono minacciate o aggredite per cedere l’accesso a beni digitali, piuttosto che subire attacchi informatici da remoto.

Anche la Francia ha registrato un aumento dei crimini violenti legati alle criptovalute. Il Ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha dichiarato il 30 giugno che le autorità avevano registrato 77 casi di rapimento, detenzione illegale, estorsione o tentativi di reati connessi al settore crypto nel 2026, rispetto ai 45 casi nel 2025.

Nuñez ha affermato che circa 200 persone erano state arrestate dopo attacchi o operazioni preventive, mentre il governo ha ampliato la cooperazione tra le agenzie di enforcement e l’industria degli asset digitali del paese. I funzionari francesi hanno anche avvertito che i gruppi criminali organizzati prendono sempre più di mira individui la cui ricchezza in criptovalute è visibile attraverso i social media o l’attività pubblica.

Le circostanze descritte dai pubblici ministeri nel caso di Londra corrispondono strettamente a questo modello, con la corte che ha sentito che la mostra di ricchezza online delle vittime potrebbe aver contribuito a farle selezionare dalla banda.

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