Supervisione delle Criptovalute nell’UE
Un funzionario di BaFin ha avvertito che la supervisione centralizzata delle criptovalute nell’UE potrebbe comportare oneri aggiuntivi per le aziende, riducendo la flessibilità nell’applicazione delle norme MiCA.
Preoccupazioni Espresse da Stephan Mögelin
Durante il secondo giorno della European Blockchain Convention, Stephan Mögelin, della Federal Financial Supervisory Authority della Germania (BaFin), ha espresso questa preoccupazione durante un panel dedicato alle modifiche proposte al quadro dei Mercati in Crypto-Assets. Mögelin ha sottolineato che i supervisori centralizzati potrebbero comunque dipendere dalle conoscenze delle autorità nazionali, in particolare per quanto riguarda le caratteristiche dei singoli mercati.
“Ciò che abbiamo osservato, ad esempio, nell’applicazione di EMIR, è che con un supervisore centralizzato, si potrebbe presumere che l’applicazione e la comprensione di disposizioni specifiche diventino anch’esse in qualche modo centralizzate,” ha dichiarato.
Implicazioni della Centralizzazione
Secondo Mögelin, la centralizzazione potrebbe ridurre la flessibilità dei fornitori di servizi di crypto-asset quando i regolatori applicano disposizioni individuali. Inoltre, spostare la responsabilità dopo che le aziende hanno già completato le procedure di autorizzazione nazionali potrebbe generare lavoro aggiuntivo.
“I partecipanti al mercato e i clienti dovrebbero decidere cosa considerano vantaggioso, poiché queste aziende seguono attualmente un processo di autorizzazione, e trasferire la responsabilità a un’entità centralizzata potrebbe comportare oneri indipendentemente dall’esito.”
Il Modello MiCA e le Licenze
Sotto MiCA, un fornitore di servizi di crypto-asset può ottenere l’autorizzazione da un regolatore nazionale e utilizzare il passaporto risultante per operare in tutto lo Spazio Economico Europeo. Un modello centralizzato trasferirebbe parte della responsabilità di supervisione dalle autorità nazionali a un ente a livello dell’UE.
MiCA ha creato una struttura di licenza comune per scambi, custodi e altri fornitori di servizi crypto, anche se i regolatori nazionali continuano a elaborare le domande e a supervisionare le aziende autorizzate. A luglio, Ripple ha ottenuto la sua autorizzazione MiCA dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier del Lussemburgo, consentendo all’azienda di offrire servizi di pagamento crypto regolamentati in 30 paesi dello Spazio Economico Europeo.
Questioni Legali e di Proprietà
Mögelin ha identificato il trattamento legale degli asset crypto al di fuori della regolamentazione dei servizi finanziari come un’altra questione irrisolta. “Da una prospettiva di supervisione e gestione del rischio, ciò che abbiamo visto finora è che MiCA e altri quadri europei forniscono solo un quadro normativo per i servizi finanziari. Ciò che manca ancora nella maggior parte degli stati membri è un quadro di diritto privato per specifici asset crypto.”
Il diritto privato regola questioni come la proprietà, i trasferimenti, le pretese contrattuali e il trattamento degli asset quando un intermediario fallisce. Una licenza per servizi finanziari può regolare la condotta di uno scambio o di un custode senza risolvere ogni questione su chi possiede legalmente un token o come i creditori dovrebbero trattarlo durante l’insolvenza.
Consultazione e Futuro della Regolamentazione
Il briefing dei media dell’EBC ha annunciato che la consultazione su MiCA è stata estesa al 30 settembre. Durante il panel, il moderatore Tommaso Astazi di Blockchain for Europe ha chiesto quali aree del quadro necessitassero di modifiche e se la supervisione dovesse spostarsi verso una struttura centralizzata.
Mögelin ha affermato che la consultazione stava considerando se un quadro di diritto privato a livello europeo potesse prevenire un ulteriore strato di frammentazione. Senza un trattamento comune, lo stesso token potrebbe rientrare sotto diverse norme di proprietà o insolvenza a seconda dello stato membro che gestisce la controversia.
Conclusioni
I commenti di Mögelin non hanno chiesto di rimuovere le autorità nazionali dal sistema MiCA. Ha affermato che anche un supervisore centralizzato potrebbe beneficiare dell’expertise degli stati membri, mentre le aziende e i loro clienti dovrebbero valutare se trasferire le responsabilità di autorizzazione fornirebbe abbastanza valore per compensare l’onere operativo.