Crypto Prices

Il Regno Unito stabilisce linee guida unificate per le stablecoin e i depositi tokenizzati

prima di 2 ore
2 minuti letti
2 visualizzazioni

Il Regno Unito e le Stablecoin

Il Tesoro del Regno Unito intende che le stablecoin e i depositi tokenizzati siano regolamentati come servizi di pagamento, sostenendo questa iniziativa con nuove normative, il coordinamento della Banca d’Inghilterra e un milione di sterline destinate a progetti fintech.

Annuncio durante la London Fintech Week

Durante la London Fintech Week, il Tesoro ha annunciato il suo sforzo più ambizioso fino ad oggi per integrare il denaro digitale nel sistema dei pagamenti mainstream del paese. Secondo quanto emerso dalle recenti audizioni del Tesoro e dai briefing politici pubblicati martedì, i ministri desiderano che le stablecoin sostenute da valute fiat e i depositi bancari tokenizzati siano regolamentati sotto lo stesso ombrello dei servizi di pagamento esistenti, piuttosto che essere considerati una nicchia parallela delle criptovalute.

Posizione del Tesoro

Il Segretario Economico del Tesoro, Lucy Rigby, ha dichiarato al Comitato per la Regolamentazione dei Servizi Finanziari della Camera dei Lords che includere le stablecoin direttamente nelle normative sui pagamenti consentirebbe al Regno Unito di progettare “un quadro di pagamenti che faciliti sia i pagamenti tradizionali che quelli tokenizzati in modo coerente e completo.”

Questa posizione ripristina effettivamente un piano del 2022-23, inizialmente proposto dal governo precedente, per modificare le Normative sui Servizi di Pagamento in modo che le stablecoin sostenute da sterline utilizzate nelle catene di pagamento del Regno Unito siano esplicitamente incluse nella legge.

Modello emergente e supervisione

Sotto il modello emergente, le stablecoin utilizzate come strumenti di pagamento rientrano in un regime di emissione che si collega al più ampio quadro delle criptovalute previsto dalla Financial Services and Markets Act, mentre le stablecoin sistemiche denominate in sterline saranno soggette alla supervisione congiunta della Banca d’Inghilterra e della FCA.

Parallelamente, i depositi tokenizzati—denaro delle banche commerciali emesso su infrastrutture blockchain—verranno considerati come un pilastro complementare, offrendo alle banche un percorso verso il denaro on-chain che preserva l’attuale sistema a due livelli.

Espansione del Digital Securities Sandbox

I funzionari della Banca d’Inghilterra hanno già iniziato ad espandere il Digital Securities Sandbox per includere sia i depositi tokenizzati che le stablecoin regolamentate come asset di regolamento, consentendo ai regolatori di osservare casi d’uso nel mondo reale prima di stabilire un regime permanente.

Nuovo piano di integrazione del Tesoro

Il nuovo piano di integrazione del Tesoro si basa su questo lavoro, con circa un milione di sterline di nuovi fondi destinati a esperimenti fintech che utilizzano questi strumenti nei pagamenti, nella gestione del tesoro e nei flussi transfrontalieri.

Un “terzo percorso” per le valute digitali

Gli analisti politici notano che, mentre i dibattiti globali spesso pongono le valute digitali delle banche centrali contro le stablecoin private, il Regno Unito sta avanzando silenziosamente un “terzo percorso” che si basa fortemente sui depositi tokenizzati come estensioni programmabili, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, del denaro tradizionale delle banche.

Come affermato in un recente briefing del settore, i depositi tokenizzati non sono “una nuova forma di denaro”, ma un nuovo strato infrastrutturale, progettato per mantenere la creazione di credito e le garanzie sui depositi all’interno del sistema bancario, anche mentre il regolamento si sposta on-chain.

Conclusione

Presi insieme, il quadro unificato del Tesoro, la consultazione sulla stablecoin sistemica della Banca d’Inghilterra e il focus della FCA sui pagamenti in stablecoin nel 2026 suggeriscono un’offerta coordinata per rendere il Regno Unito una giurisdizione preferita per gli asset di pagamento digitale regolamentati nel panorama post-Brexit. Se i regolatori riusciranno a bilanciare le salvaguardie prudenziali con uno spazio reale per la sperimentazione, il settore fintech di Londra potrebbe finire per stabilire modelli che altri hub finanziari potrebbero copiare piuttosto che competere contro.