Intesa Sanpaolo e le sue Posizioni nel Mercato Crypto
Intesa Sanpaolo, il più grande gruppo bancario d’Italia, ha drasticamente ridotto la sua posizione nel BlackRock’s iShares Bitcoin Trust (IBIT) durante il secondo trimestre, aumentando al contempo la sua esposizione al fondo Ethereum staked di BlackRock.
Riduzione della Posizione in IBIT
Al 30 giugno, Intesa deteneva 40.723 azioni ordinarie di IBIT, in calo del 93,7% rispetto alle 646.809 azioni alla fine di marzo. La sua posizione call su IBIT è scesa da 2,50 milioni di azioni sottostanti a 18.000 azioni.
L’ultimo modulo 13F ha introdotto una posizione put legata a 500.000 azioni di IBIT.
Aumento della Partecipazione in Ethereum
Allo stesso tempo, Intesa ha aumentato la sua partecipazione nell’iShares Staked Ethereum Trust ETF, passando da 116.200 a 349.600 azioni. La sua posizione nel Bitwise Solana Staking ETF è scesa da 2.817 azioni a sette.
Questi titoli sono riportati sui quali Intesa ha esercitato discrezione d’investimento. Il deposito non specifica se ogni posizione appartenesse al tesoro proprietario della banca, a un fondo gestito o a conti di clienti.
Valutazione delle Posizioni
La posizione comune di IBIT era valutata a 1,36 milioni di dollari al 30 giugno, rispetto ai 24,85 milioni di dollari alla fine di marzo. L’importo delle azioni riportato collegato alle call è sceso del 99,3%, mentre il nuovo put rappresentava 500.000 azioni sottostanti con un valore riportato di 16,65 milioni di dollari.
Tuttavia, il deposito non mostra un ampio ritiro dai prodotti Bitcoin quotati. Intesa ha comunque riportato 3,47 milioni di azioni dell’ARK 21Shares Bitcoin ETF (ARKB), del valore di 67,63 milioni di dollari.
Strategia di Investimento e Prospettive Future
Il numero delle azioni era solo del 3,7% inferiore ai 3,61 milioni di azioni riportate tre mesi prima. Pertanto, ARKB rimane la posizione ETF crypto più grande dichiarata da Intesa per valore di mercato.
Il mantenimento della posizione limita le conclusioni secondo cui il gruppo bancario ha abbandonato l’esposizione a Bitcoin semplicemente perché ha ridotto l’IBIT. Come riportato in precedenza da crypto.news, Intesa aveva ampliato le sue segnalazioni di titoli Bitcoin, Ether e XRP durante il primo trimestre.
Il deposito del secondo trimestre indica un aggiustamento più selettivo tra emittenti e prodotti piuttosto che un’uscita completa dalla classe di attivi.
Il nuovo put riportato potrebbe fornire protezione al ribasso, far parte di un’operazione di opzioni più ampia o esprimere una posizione ribassista. Tuttavia, il deposito non rivela il suo prezzo di esercizio, la data di scadenza, il premio d’acquisto o il collegamento con altre partecipazioni.
Conclusioni e Prossimi Passi
Il prossimo modulo 13F, che coprirà le posizioni al 30 settembre, dovrebbe mostrare se la riduzione in IBIT e l’espansione in ETHB rappresentino un cambiamento di allocazione duraturo. Quel deposito fornirà comunque solo un’istantanea di fine trimestre e non rivelerà la struttura completa delle opzioni o ogni attivo gestito nel gruppo Intesa.
Intesa ha riportato 992,67 miliardi di euro in attivi totali e 5,55 miliardi di euro in reddito netto per il primo semestre del 2026. La sua scala rende l’attività degli ETF crypto notevole, ma i dati del 13F non dovrebbero essere trattati come una visione completa del bilancio della banca o della strategia complessiva sugli attivi digitali.