Introduzione
JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo stanno sviluppando una rete di depositi tokenizzati condivisi che potrebbe consentire pagamenti attivi 24 ore su 24 nel sistema bancario statunitense regolamentato.
Gestione della rete
The Clearing House, una società di pagamenti di proprietà congiunta delle principali banche commerciali, gestirà la rete pianificata. L’obiettivo è permettere alle istituzioni partecipanti di compensare e regolare i depositi tokenizzati in qualsiasi momento, collegando l’attività basata su blockchain con i sistemi di pagamento esistenti.
Caratteristiche dei depositi tokenizzati
I depositi tokenizzati rappresentano diritti su denaro detenuto presso una banca commerciale. A differenza degli stablecoin, i fondi sottostanti rimangono all’interno del sistema bancario regolamentato e ricevono lo stesso trattamento legale dei depositi convenzionali.
Applicazioni e supporto
La rete servirà inizialmente le multinazionali, e i suoi usi proposti includono operazioni di tesoreria programmabili, gestione della liquidità in tempo reale, pagamenti automatizzati e trasferimenti transfrontalieri.
“Questo è un grande passo per le banche,” ha dichiarato il CEO di The Clearing House, David Watson, discutendo del progetto.
L’iniziativa ha il supporto di oltre una dozzina di altre istituzioni, tra cui BNY, HSBC, PNC, Santander, TD Bank, Truist e U.S. Bank.
Competizione e standard
Secondo quanto riportato in precedenza, non è ancora stato selezionato un fornitore di blockchain. JPMorgan e Citigroup gestiscono già servizi di pagamento blockchain separati, ma il nuovo progetto consentirebbe il trasferimento di denaro tokenizzato tra diverse banche.
Max Neukirchen, co-responsabile di JPMorgan Payments, ha affermato che era necessaria una soluzione di infrastruttura di mercato regolamentata per compensare e regolare i depositi tokenizzati, al fine di scalare i pagamenti on-chain istituzionali.
Stablecoin e mercato
Gli stablecoin già offrono trasferimenti 24 ore su 24, regolamenti programmabili e accesso attraverso reti blockchain. Circa 263 miliardi di dollari in stablecoin sono attualmente in circolazione, offrendo ai fornitori di pagamenti nativi della crypto un mercato consolidato che le banche devono ora affrontare.
I token di deposito offrirebbero funzioni di regolamento simili, mantenendo il denaro dei clienti nei bilanci bancari. Tuttavia, le banche devono concordare standard tecnici e operativi comuni, nonostante competano per molti degli stessi clienti aziendali.
Pressioni legislative
La rete sta prendendo forma mentre i gruppi bancari statunitensi esercitano pressioni sul Senato per inasprire le disposizioni sugli stablecoin nel CLARITY Act. L’American Bankers Association, l’Independent Community Bankers of America e 76 associazioni bancarie statali hanno chiesto ai legislatori di impedire alle piattaforme crypto di offrire incentivi che funzionano come interessi sui depositi.
Il CEO David Solomon di Goldman Sachs sostiene di far avanzare il CLARITY Act, nonostante lo definisca imperfetto, affermando che stabilire una struttura di mercato federale fornirebbe maggiore certezza per lo sviluppo degli asset digitali.
La sua posizione contrasta con quella del CEO di JPMorgan, Jamie Dimon, e di altri dirigenti bancari che hanno avvertito che le disposizioni relative alle ricompense potrebbero mettere le banche regolamentate in una posizione di svantaggio competitivo.
Prospettive future
The Clearing House prevede di rendere il sistema disponibile per le istituzioni finanziarie statunitensi oltre i suoi partecipanti iniziali, consentendo potenzialmente a banche più piccole di accedere all’infrastruttura di pagamento blockchain condivisa. Lo sviluppo dipenderà ora dalla selezione della tecnologia sottostante, dall’accordo sugli standard operativi e dal collegamento della rete con i sistemi bancari esistenti.
L’obiettivo rimane la prima metà del 2027, anche se le istituzioni partecipanti non hanno annunciato una data di lancio specifica. Le aziende multinazionali forniranno il primo test per verificare se i token di deposito regolamentati possono eguagliare la velocità e la programmabilità degli stablecoin senza spostare fondi al di fuori del settore bancario.