Nuovi Requisiti di Reporting per gli Exchange di Criptovalute in Corea del Sud
La Banca Centrale della Corea del Sud ha introdotto nuovi requisiti di reporting che obbligheranno gli exchange di criptovalute nazionali a rivelare le giacenze mensili degli utenti che hanno trasferito beni digitali all’estero. Secondo un rapporto del 23 ottobre dell’agenzia di stampa locale Digital Asset, la Banca di Corea ha preparato un nuovo framework di reporting che entrerà in vigore il 2 dicembre e riguarderà gli utenti che hanno trasferito criptovalute a exchange o portafogli personali all’estero almeno una volta dal 19 luglio 2024.
Dettagli del Nuovo Manuale di Reporting
I dettagli sono stati delineati in un manuale di reporting ottenuto dal deputato del People Power Party, Park Soo-young. Il documento, intitolato “Manuale di Reporting della Rete di Informazioni sul Mercato dei Cambi per i Fornitori di Servizi di Trasferimento di Beni Virtuali“, introduce un nuovo report mensile noto come FX1021.
Una volta che il sistema entrerà in vigore, gli exchange e altri fornitori di servizi coperti dovranno riportare le giacenze di fine mese degli utenti qualificati, anche se non hanno effettuato trasferimenti internazionali durante il mese di reporting. L’obbligo di reporting rimarrà in vigore anche nei mesi in cui gli utenti interessati non effettuano trasferimenti internazionali, a condizione che continuino a detenere beni soggetti a reporting.
Informazioni Richieste e Scadenze
Il nuovo sistema di reporting richiederà ai fornitori di servizi di inviare informazioni sulla quantità di criptovaluta detenuta da ciascun utente qualificato, il valore in won coreano di tali giacenze e il valore totale dei beni digitali trasferiti dentro e fuori dalla Corea del Sud durante il mese. Secondo il manuale citato da Digital Asset, i saldi devono essere calcolati alle 23:59:59 dell’ultimo giorno del mese, indipendentemente dal fatto che la data cada in un giorno lavorativo.
Gli exchange avranno tempo fino alle 17:30 del 10 del mese successivo per inviare i loro report attraverso la rete di informazioni sul mercato dei cambi della Banca di Corea.
Copertura delle Criptovalute e Conti Dormienti
I requisiti di reporting copriranno più criptovalute attualmente disponibili per il trading sugli exchange nazionali. I fornitori di servizi devono tenere conto dei beni detenuti in conti dormienti, criptovalute che sono state rimosse dalla lista e beni digitali impegnati in accordi di staking. Qualora un exchange nazionale non possa determinare il prezzo di un bene, inclusi alcuni token airdropped o delistati, il manuale consente valutazioni basate sui prezzi di altri exchange coreani o CoinMarketCap.
Il manuale affronta anche i conti che non detengono più criptovalute. Gli utenti che chiudono i loro conti di exchange o hanno saldi pari a zero durante un mese di reporting devono comunque essere inclusi nella sottomissione di quel mese. Saranno esclusi dai report successivi a meno che non riappaia un saldo, momento in cui il reporting riprenderà.
Contesto Normativo e Futuro del Reporting
La Banca Centrale ha selezionato il 19 luglio 2024 come data di inizio per identificare gli utenti con storie di trasferimenti internazionali di criptovalute qualificanti. La data coincide con l’implementazione della Legge sulla Protezione degli Utenti di Beni Virtuali della Corea del Sud, che ha stabilito requisiti di protezione degli investitori per i fornitori di servizi di criptovalute nazionali.
“Tuttavia, la Banca di Corea non ha ancora deciso se gli exchange dovranno presentare registri storici delle transazioni coprendo il periodo tra il 19 luglio 2024 e il lancio del reporting di dicembre.”
Secondo il manuale, la Banca Centrale intende consultare i fornitori di servizi di trasferimento di beni virtuali prima di decidere se richiedere tali registri retrospettivamente.
Modifiche alle Regole sul Mercato dei Cambi
I requisiti di reporting fanno parte delle modifiche in corso della Corea del Sud alle sue regole sul mercato dei cambi per i beni digitali. A maggio, i legislatori sudcoreani hanno approvato emendamenti alla legislazione sul mercato dei cambi che hanno introdotto requisiti di registrazione per le aziende che gestiscono trasferimenti internazionali di criptovalute.
Le autorità hanno successivamente iniziato a rivedere i requisiti di licenza per le aziende fintech interessate a fornire servizi di trasferimento di beni digitali internazionali. Il framework proposto si prevede copra aziende idonee oltre agli exchange di criptovalute, inclusi i fornitori che sviluppano prodotti di rimessa e cambio basati su blockchain.
Controlli sui Trasferimenti di Criptovalute
La Corea del Sud ha approvato controlli più severi sui trasferimenti di criptovalute all’estero in agosto, introducendo controlli basati sul rischio per le transazioni che coinvolgono exchange esteri e portafogli auto-ospitati. Come riportato in precedenza da crypto.news, le modifiche includevano requisiti di monitoraggio aggiuntivi per trasferimenti del valore di almeno 10 milioni di won e consentivano restrizioni su transazioni che coinvolgono controparti estere ad alto rischio.
Gli emendamenti hanno rimosso separatamente la precedente soglia di 1 milione di won per la Travel Rule per i trasferimenti tra fornitori di servizi di beni virtuali registrati in Corea, richiedendo informazioni identificative indipendentemente dalla dimensione della transazione.
Aumento delle Transazioni Internazionali
L’aumento del volume delle transazioni internazionali di criptovalute è stato un altro focus per le autorità coreane. I dati riportati a giugno hanno mostrato che le rimesse in criptovaluta attraverso i principali exchange erano aumentate del 380% dal 2022, raggiungendo 163,55 trilioni di won nel 2025. Nello stesso periodo, i trasferimenti internazionali attraverso le cinque maggiori banche della Corea del Sud sono cresciuti del 20%, raggiungendo circa 1.590 trilioni di won lo scorso anno.