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La Banca di Ghana ordina alle banche di fermare il supporto ai portafogli in dollari crypto a causa dei crescenti rischi normativi

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Direttiva della Banca di Ghana

La Banca di Ghana ha emesso una direttiva obbligatoria ordinando a tutte le istituzioni finanziarie regolamentate di interrompere immediatamente il supporto ai portafogli digitali in valuta estera non autorizzati offerti dalle piattaforme di criptovaluta.

Preoccupazioni sulle piattaforme di criptovaluta

Secondo la banca centrale, diverse piattaforme di criptovaluta che operano in Ghana hanno proposto servizi di portafoglio digitale denominati in valute estere, principalmente in dollari statunitensi. Per mantenere attivi questi servizi, le piattaforme si sono affidate all’integrazione con il sistema bancario locale, utilizzando canali di pagamento come bonifici bancari diretti, carte di pagamento e altri metodi tradizionali.

Obblighi di conformità

La Banca di Ghana ha espresso profonda preoccupazione per queste configurazioni, sottolineando che le piattaforme crypto coinvolte non sono state autorizzate a condurre tali attività. In un avviso del 12 giugno, la banca centrale ha chiarito che facilitare portafogli digitali in valuta estera implica meccanismi finanziari che richiedono un’autorizzazione formale ai sensi della legislazione ghanese vigente.

“Facilitare portafogli digitali in valuta estera implica meccanismi finanziari che richiedono un’autorizzazione formale ai sensi della legislazione ghanese vigente.”

In particolare, tali accordi attivano obblighi di conformità ai sensi della Payment Systems and Services Act del 2019 e della Foreign Exchange Act del 2006. La Banca di Ghana sostiene che, poiché le piattaforme crypto mancano di queste approvazioni, l’infrastruttura che le supporta è illegale secondo le attuali linee guida bancarie.

Azione di regolamentazione

L’azione di regolamentazione della banca centrale si rivolge alle istituzioni domestiche che facilitano queste transazioni in criptovaluta. Con effetto immediato, la direttiva si applica a banche, istituzioni specializzate nella raccolta di depositi, emittenti di moneta elettronica e fornitori di servizi di pagamento.

È severamente vietato stabilire o mantenere qualsiasi accordo che faciliti il finanziamento, l’operazione e la liquidazione di questi sistemi di portafoglio fiat non autorizzati. “Le istituzioni che attualmente forniscono servizi bancari, di pagamento, di acquisizione di carte, di liquidazione o servizi correlati a sostegno di tali accordi devono adottare misure immediate per interrompere tale supporto,” ha avvertito la banca centrale.

Conseguenze per le istituzioni finanziarie

La Banca di Ghana ha concluso il suo avviso ricordando che l’ordine è obbligatorio. Le istituzioni finanziarie che non interrompono i legami con questi fornitori di portafogli in dollari crypto affronteranno azioni di supervisione o enforcement immediate e non specificate da parte del regolatore.

Supporto per la conformità

Per le aziende che cercano di allinearsi con le linee guida nazionali di registrazione o che desiderano chiarimenti tecnici sulla conformità, la banca centrale ha istituito un canale di richiesta dedicato attraverso il suo sportello per le risorse virtuali.

Nuovo quadro giuridico

Il Ghana ha introdotto un nuovo quadro giuridico tramite il Virtual Asset Service Providers Act del 2025 per regolamentare il suo rapidamente crescente settore delle criptovalute.