La Corea del Nord nega il coinvolgimento nel furto di 6,3 miliardi di dollari da Binance, incolpando gli Stati Uniti
La Corea del Nord nega il coinvolgimento nel furto di 6,3 miliardi di dollari da Binance, affermando che le accuse degli Stati Uniti sono politicamente motivate e infondate.

Respinta l'Accusa dell'FBI
Pyongyang ha respinto le accuse dell'FBI riguardo all'attacco a Binance, con Kim Yo Jong che ha definito tali affermazioni come politicamente motivate. Kim Yo Jong, sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un, ha negato il coinvolgimento della Corea del Nord nel furto di 6,3 miliardi di dollari da Binance, suggerendo, senza fornire prove, che gli Stati Uniti potrebbero essere stati dietro l'operazione.
Dichiarazioni di Kim Yo Jong
In una dichiarazione rilasciata martedì tramite l'Agenzia Centrale di Notizie della Corea (KCNA), Kim ha contestato l'attribuzione dell'attacco a un gruppo di hacker sostenuto dalla Corea del Nord.
"L'FBI sta cercando di marchiare la DPRK come uno 'stato criminale informatico', affermando di aver ottenuto informazioni che un'organizzazione di hacking 'sostenuta' dalla DPRK fosse coinvolta nell'incidente,"ha dichiarato Kim.
"Tuttavia, l'affermazione degli Stati Uniti è una retorica assurda e non rappresenta nulla di nuovo."Ha descritto le accuse come una provocazione politica volta a danneggiare la posizione internazionale della Corea del Nord.
Altre Accuse e Risposte
L'FBI ha anche incolpato la Corea del Nord per il furto di 1,5 miliardi di dollari da Bybit nel febbraio 2025, un'accusa che Kim ha respinto anch'essa martedì.
"Questa non è la prima volta che gli Stati Uniti tentano di diffondere malintesi sulla DPRK nella comunità internazionale, collegando ciecamente la DPRK a incidenti di 'cyber crimine' ogni volta che si verificano su scala globale,"ha affermato Kim.
"Se si esamina attentamente chi beneficerà della grande quantità di criptovaluta rubata quando questa verrà recuperata, si potrebbe ottenere un indizio su chi si cela dietro l'incidente di hacking,"ha aggiunto. La dichiarazione non ha fornito prove che collegassero Washington all'attacco.
Posizione della Corea del Nord
Kim ha sostenuto che la Corea del Nord si oppone a qualsiasi attività dannosa nello spazio cibernetico e ha accusato gli Stati Uniti di politicizzare la sicurezza informatica per interferire negli affari di altri paesi.
Indagini e Risultati
La scorsa settimana, la società di intelligence blockchain TRM Labs ha attribuito l'attacco a Binance al gruppo TraderTraitor della Corea del Nord con alta fiducia, citando informazioni onchain e offchain. Altri investigatori, tra cui Chainalysis e ZachXBT, hanno anch'essi collegato il furto agli hacker nordcoreani. TRM Labs ha evidenziato somiglianze con attacchi precedenti della Corea del Nord, inclusa la preparazione anticipata, l'uso di Tornado Cash per finanziare i portafogli degli attaccanti e l'esecuzione coordinata di firme di transazione precedentemente ottenute. Tuttavia, ha notato che l'attività di riciclaggio differiva dal modello seguito dopo il furto di Bybit.
L'investigatore onchain ZachXBT ha anche identificato un collegamento tra i furti di Binance e Bitget, affermando che i fondi rubati da entrambi gli incidenti erano stati mescolati allo stesso indirizzo dopo essere passati attraverso THORChain. Durante le prime indagini sul furto, il CEO di Bitget, Gracy Chen, ha dichiarato che i risultati preliminari collegavano indirizzi IP a servizi VPN utilizzati "da un certo gruppo DPRK."