Crypto Prices

La Corea del Sud inizia le sanzioni contro Dunamu per l’hack di Upbit, evidenziando lacune legali

prima di 21 ore
2 minuti letti
3 visualizzazioni

Introduzione

Il Servizio di Vigilanza Finanziaria della Corea del Sud ha avviato un processo di sanzioni formali contro Dunamu, l’operatore della piattaforma di scambio crypto Upbit, a seguito della grave violazione del portafoglio segnalata nel novembre 2025. L’azione è il risultato di un’ispezione durata mesi, finalizzata a verificare se l’exchange abbia rispettato i propri obblighi ai sensi della Legge sulla Protezione degli Utenti di Attivi Virtuali del paese.

Dettagli dell’Attacco

Secondo un rapporto di SBS che cita le autorità finanziarie, la FSS ha recentemente inviato a Dunamu una lettera di opinione ispettiva, offrendo all’azienda la possibilità di rispondere prima che i regolatori decidano quali sanzioni, se del caso, debbano essere adottate. Il processo prevede diverse fasi formali di revisione normativa.

L’attacco del 27 novembre ha colpito gli asset basati su Solana detenuti da Upbit. Le stime iniziali delle perdite variavano, con crypto.news che riportava cifre intorno ai 36 milioni di dollari. Tuttavia, rapporti più recenti collocano l’importo colpito a 44,5 miliardi di won, pari a circa 32 milioni di dollari ai tassi di cambio attuali.

Upbit ha dichiarato di aver trasferito gli asset in portafogli freddi, di aver sospeso depositi e prelievi e di aver iniziato a rintracciare i fondi rubati dopo aver rilevato trasferimenti anomali. Nella sua comunicazione ufficiale ai clienti, l’exchange ha affermato che le perdite dei clienti sarebbero state coperte con fondi aziendali.

Revisione Normativa e Sanzioni

Le autorità hanno successivamente esaminato sia il fallimento della sicurezza sia il momento della divulgazione pubblica da parte di Upbit. L’attuale Legge sulla Protezione degli Utenti di Attivi Virtuali conferisce ai regolatori poteri sulla custodia, sul trading sleale e sulla protezione dei clienti, ma non stabilisce sanzioni dirette specificamente per hacking o guasti ai sistemi informatici. Ciò genera incertezze su quanto possa spingersi la FSS in questo caso.

“Il regolatore prenderà in considerazione la risposta di Dunamu prima di emettere un avviso preliminare su qualsiasi azione proposta.”

Le misure finali richiederanno una revisione ulteriore da parte del comitato di revisione delle sanzioni, della Commissione per i Titoli e i Futures e della Commissione per i Servizi Finanziari.

Prospettive Future

Le autorità sudcoreane stanno anche considerando regole più severe per hacking e guasti tecnologici nella prossima fase della legislazione sugli attivi digitali. L’hack è avvenuto durante un periodo di attenta vigilanza normativa su Dunamu. Come riportato da crypto.news, l’Unità di Intelligenza Finanziaria della Corea del Sud aveva precedentemente imposto una multa di 35,2 miliardi di won all’azienda per violazioni delle normative antiriciclaggio e di verifica dei clienti.

Quella precedente azione di enforcement ha poi affrontato un esame giudiziario, con un tribunale che ha annullato una sospensione parziale di tre mesi contro Dunamu dopo aver riscontrato lacune nella base legale utilizzata per la sanzione.

L’ultimo caso di hacking potrebbe rappresentare un ulteriore test su come le leggi esistenti si applicano alle operazioni degli exchange crypto. Il processo di sanzioni arriva mentre Dunamu lavora a uno scambio di azioni pianificato con Naver Financial. Le aziende hanno recentemente posticipato il completamento della transazione al 31 dicembre, poiché mancano ancora diverse approvazioni normative.

L’attuale ispezione non blocca automaticamente quell’affare. Tuttavia, Dunamu rimane sotto diversi strati di revisione normativa mentre la Corea del Sud prepara regole più ampie sugli attivi digitali. La FSS non ha ancora annunciato un livello di sanzione proposto nel caso di hacking, e Dunamu ha ancora l’opportunità di contestare i risultati dell’ispezione prima di qualsiasi decisione finale.