Nuove Regole sulle Criptovalute in Corea del Sud
La Corea del Sud ha ampliato i requisiti di divulgazione delle criptovalute per il suo programma pubblico di alleviamento del debito, includendo le partecipazioni in asset virtuali nelle revisioni patrimoniali dei richiedenti e collegando il perdono del debito in modo più stretto alla capacità di rimborso.
Modifiche al New Start Fund
Secondo i media locali, la Financial Services Commission ha dichiarato, dopo un incontro di revisione del 25 giugno con la Korea Asset Management Corporation (KAMCO), che rivedrà il New Start Fund, un programma di ristrutturazione del debito per piccoli imprenditori e mutuatari autonomi, al fine di rafforzare le valutazioni patrimoniali, gli standard di adeguamento del debito e il monitoraggio post-approvazione.
Valutazione degli Asset di Investimento
Le autorità esamineranno ora gli asset di investimento, come le criptovalute e le azioni non quotate, che in precedenza erano difficili da verificare attraverso i bilanci finanziari e i registri amministrativi governativi. La commissione ha affermato che le modifiche mirano a distribuire il supporto pubblico in modo più efficiente e a prevenire spese non necessarie.
I richiedenti identificati come utenti delle cinque principali borse di criptovalute basate sul won della Corea del Sud sono stati tenuti a presentare certificati di saldo degli asset virtuali a partire da gennaio, dopo che il governo ha raggiunto accordi con le borse.
Requisiti di Divulgazione
KAMCO utilizza questi documenti durante le valutazioni patrimoniali per determinare l’idoneità all’alleviamento del debito. I funzionari hanno anche iniziato a richiedere ai richiedenti di divulgare le partecipazioni in azioni non quotate a maggio. Le azioni di aziende private gestite direttamente dal richiedente rimangono escluse dalle revisioni patrimoniali, poiché le autorità hanno ritenuto necessario preservare il reddito aziendale.
Capacità di Rimborso e Riduzioni del Debito
La Financial Services Commission ha affermato che il perdono del debito sotto il New Start Fund dipenderà ora più strettamente dalla capacità di rimborso di ciascun richiedente. Le attuali regole consentono riduzioni del capitale dal 60% all’80% per debiti non garantiti che sono rimasti inadempienti per più di 90 giorni, con mutuatari a basso reddito e vulnerabili idonei a riduzioni fino al 90%.
La commissione ha sottolineato che la riduzione minima esistente lasciava poco spazio per distinguere i mutuatari con una capacità di rimborso più forte. I mutuatari la cui capacità di rimborso supera il 100% affronteranno ora una riduzione minima del capitale del 30% invece del 60%. Le autorità ridurranno l’alleviamento del debito tra 5 e 30 punti percentuali, a seconda della capacità di rimborso.
Modifiche alla Legge sulle Informazioni Creditizie
Le modifiche alla legge sulle informazioni creditizie della Corea del Sud, che entreranno in vigore il 13 agosto, consentiranno alle agenzie governative di ristrutturazione del debito di ottenere informazioni patrimoniali in blocco. La Financial Services Commission ha dichiarato che le autorità riceveranno regolarmente dati su criptovalute e azioni non quotate dalle istituzioni pertinenti per verificare le dichiarazioni patrimoniali dei richiedenti dopo le approvazioni della ristrutturazione del debito.
Nuove Misure Politiche sugli Asset Digitali
La Corea del Sud ha introdotto diverse misure politiche sugli asset digitali questo mese, oltre alle revisioni del New Start Fund. La Financial Services Commission ha recentemente proposto di espandere il suo sandbox normativo per coprire le leggi sugli asset digitali, mentre il governo ha anche approvato un quadro di licenze per i trasferimenti di asset virtuali transfrontalieri che entrerà in vigore a dicembre.
Le autorità hanno introdotto queste misure mentre l’attività degli asset digitali continua a crescere nel settore finanziario della Corea del Sud. Come riportato in precedenza da crypto.news, i trasferimenti all’estero basati su criptovalute sono aumentati del 380% negli ultimi tre anni, poiché le banche e le aziende fintech hanno continuato a sviluppare infrastrutture di pagamento basate su blockchain.