Denuncia contro Bitkub
La Commissione per i Titoli e gli Scambi della Thailandia ha presentato una denuncia penale contro l’exchange di criptovalute Bitkub e due dei suoi ex direttori, accusandoli di aver fornito rapporti falsi all’autorità di regolamentazione dopo un attacco informatico avvenuto nel 2021.
Dettagli dell’attacco informatico
Secondo quanto riportato dai media locali, la denuncia, presentata alla Divisione per la Soppressione dei Crimini Economici, è legata a un attacco informatico avvenuto a maggio 2021, durante il quale 16 tipi di asset digitali, per un valore di 1,7 miliardi di baht (circa 47 milioni di dollari), sono stati sottratti dall’exchange.
Accuse e violazioni
Da maggio a ottobre 2021, la SEC sostiene che le dichiarazioni giornaliere di capitale netto di Bitkub non abbiano mostrato cambiamenti significativi nei suoi asset, nascondendo così la perdita, in violazione del Decreto sulle Attività Digitali del paese. I due ex direttori, Sakolkorn Sakavee e Thaweesap Rawan, sono accusati di aver effettuato registrazioni false per ingannare l’autorità di regolamentazione, facendole credere che gli asset dei clienti fossero intatti.
Reazioni di Bitkub
Bitkub ha dichiarato che la questione riguarda una decisione di reporting risalente a cinque anni fa e che i fondi dei clienti sono al sicuro. I responsabili hanno scelto di non divulgare il furto del wallet per evitare di scatenare una corsa agli sportelli, ha affermato l’azienda, e i suoi co-fondatori hanno acquistato asset sostitutivi negli stessi importi, garantendo che né Bitkub né i suoi clienti si trovassero in difficoltà finanziaria.
Responsabilità e dichiarazioni
In una dichiarazione video pubblicata su Facebook, Sakolkorn ha preso piena responsabilità, secondo quanto riportato dal Bangkok Post. L’ex direttore ha dichiarato di aver modificato le dichiarazioni da solo, senza informare gli altri direttori o il personale, e di aver trattenuto la notizia dell’hack, temendo prelievi in massa e una “corsa agli sportelli” che avrebbe potuto distruggere l’exchange.
Sakolkorn ha aggiunto che i fondatori di Bitkub hanno utilizzato i propri fondi per riacquistare gli asset rubati fino a quando ogni cliente non è stato rimborsato. Si è scusato, si è dimesso dai consigli dell’azienda e ha promesso di collaborare con i regolatori.
Implicazioni per il futuro di Bitkub
Questo caso arriva mentre Bitkub, un tempo l’exchange di criptovalute dominante in Thailandia, sta lavorando per una quotazione pubblica. È stato superato dalla filiale locale di Binance, Binance TH, che si classifica al 31° posto tra gli exchange globali, rispetto al 68° di Bitkub, secondo CoinMarketCap.
Bitkub ha messo in pausa un’IPO pianificata alla Borsa della Thailandia a novembre 2025, mentre il mercato locale subiva un calo, e stava valutando un’offerta da 200 milioni di dollari a Hong Kong.