Criptovalute e Tasse in Svezia
L’Agenzia delle Entrate svedese ha ordinato a sei entità di mining di criptovalute di pagare circa 56,5 milioni di dollari in tasse arretrate e sanzioni. Questa somma, pari a 540 milioni di corone svedesi, è stata imposta a seguito di un’indagine su schemi di evasione fiscale.
“Vieni in una società e rubi da essa,” ha affermato Patrik Lillqvist, capo dell’intelligence dell’Agenzia delle Entrate svedese.
Indagine e Risultati
L’azione di enforcement deriva da un audit del settore 2024-2026 che ha colpito nove aziende di criptovalute a livello nazionale, con oltre 50 milioni di dollari in tasse e sanzioni non pagate. Le sei operazioni basate a Boden rappresentano la stragrande maggioranza di questa somma.
Secondo un rapporto locale che cita funzionari fiscali, le aziende hanno utilizzato complessi accordi aziendali per oscurare la loro partecipazione nel mining di criptovalute, accedendo così a sgravi fiscali progettati per i centri di elaborazione dati standard.
“Le aziende che abbiamo controllato spesso hanno un accordo speciale per nascondere il fatto che sono coinvolte nel mining,” ha dichiarato Lillqvist. “Lo scopo è ottenere benefici fiscali a cui non hanno diritto.”
Controversie Legali
Diverse aziende colpite hanno presentato ricorso contro le valutazioni. I tribunali inferiori, compreso il Tribunale Amministrativo e la Corte d’Appello, hanno costantemente confermato le conclusioni dell’autorità fiscale. Tra le aziende interessate c’è Bikupan Datacenter, che gestisce strutture a Boden e Robertsfors.
L’azienda ha avviato una ristrutturazione finanziaria dopo non essere riuscita a soddisfare le proprie obbligazioni fiscali e ha presentato ricorso alla Corte Amministrativa Suprema, dove la revisione è ancora in sospeso.
Johanna Törnblad, amministratore delegato di Bikupan Datacenter, ha contestato le conclusioni dell’agenzia: “Per quanto riguarda le operazioni storiche delle aziende Hive, non condividiamo la valutazione dell’Agenzia delle Entrate svedese, come è evidente dalla domanda di ricostruzione in cui spieghiamo che il mining di criptovalute stesso è svolto da pool di mining esterni che sono indipendenti dal gruppo HIVE.”
Impatto e Critiche
Gli ultimi aggiustamenti fiscali seguono un’indagine del 2024 da parte dell’emittente pubblica SVT Norrbotten, che ha rivelato che le operazioni di criptovalute avevano frodato il governo svedese per un importo stimato di 100 milioni di dollari, con gran parte dell’attività concentrata a Boden.
Delle 18 aziende di mining di criptovalute colpite nell’indagine quadriennale della STA, 13 avevano le loro operazioni stabilite a Boden. Il governo svedese ha precedentemente criticato le operazioni di mining di criptovalute, sostenendo che consumano enormi quantità di energia senza offrire un valore economico tangibile.
Il capo dell’intelligence della STA ha affermato che questo raggruppamento geografico era intenzionale, poiché le aziende di criptovalute hanno preso di mira comuni più piccoli promettendo creazione di posti di lavoro locali, sviluppo economico e aumento delle entrate fiscali.
Le autorità fiscali svedesi stanno contestando centinaia di milioni di corone in deduzioni IVA richieste dagli operatori di data center.