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Le principali banche del Regno Unito, tra cui Lloyds e Barclays, limitano i trasferimenti legati alle criptovalute: rapporto

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Reclami delle Banche del Regno Unito sui Trasferimenti di Criptovalute

Un recente rapporto ha rivelato che le principali banche del Regno Unito hanno ricevuto oltre 10.000 reclami da parte dei clienti riguardo a trasferimenti di criptovalute bloccati o limitati, con Lloyds, Barclays e NatWest che rappresentano quasi la metà dei casi.

Dettagli del Rapporto

Secondo un rapporto di ottobre 2026 di Stand with Crypto UK, condiviso con crypto.news, 9.803 individui hanno presentato 10.092 reclami in un periodo di 90 giorni, tra maggio e agosto, dopo aver affrontato difficoltà nel trasferire denaro verso piattaforme di criptovalute registrate presso la Financial Conduct Authority (FCA).

Quattro importanti gruppi bancari hanno ricevuto più di 1.000 reclami ciascuno, mentre i clienti di tutti i 650 collegi parlamentari del Regno Unito hanno segnalato problemi nell’accesso ai servizi di criptovalute attraverso le loro banche.

Principali Banche Coinvolte

Il Gruppo Lloyds Banking ha ricevuto il maggior numero di reclami, pari a 2.297, inclusi quelli che coinvolgono clienti di Halifax e Bank of Scotland. Barclays ha seguito con 1.569 reclami, mentre il Gruppo NatWest, che include il Royal Bank of Scotland, ha registrato 1.278. HSBC UK è stata la quarta banca a ricevere più di 1.000 reclami durante il periodo.

Altre banche menzionate nel rapporto includono Monzo, Santander UK, Nationwide, Revolut, Starling Bank, TSB e Chase UK. Virgin Money e Co-operative Bank hanno ricevuto il minor numero di reclami tra i fornitori esaminati, rispettivamente 103 e 76.

Restrizioni sui Trasferimenti

La campagna è iniziata a giugno, dopo che Stand with Crypto ha invitato i clienti del Regno Unito a contestare le restrizioni sui trasferimenti verso gli exchange di criptovalute. All’epoca, crypto.news ha scoperto che il 40% delle transazioni in criptovaluta veniva bloccato o limitato dalle banche del Regno Unito.

I reclami sui servizi bancari coprivano una serie di restrizioni sui pagamenti legati alle criptovalute, dalle banche che imponevano limiti di transazione giornalieri e mensili ai fornitori che bloccavano completamente i trasferimenti verso piattaforme di criptovalute.

Alcuni clienti hanno segnalato difficoltà nel completare i pagamenti anche quando le loro banche non avevano restrizioni pubblicamente dichiarate sui trasferimenti di criptovalute.

Limiti di Trasferimento

Secondo il rapporto, Barclays e HSBC UK consentono ai clienti di trasferire fino a £2.500 per transazione verso piattaforme di criptovalute, con un limite massimo di £10.000 in un periodo di 30 giorni. NatWest ha restrizioni più severe, consentendo ai clienti di trasferire non più di £1.000 al giorno e £5.000 in 30 giorni. Santander segue un approccio simile, ma stabilisce un limite mensile inferiore di £3.000, mantenendo i singoli trasferimenti limitati a £1.000.

Nel frattempo, Monzo consente trasferimenti legati alle criptovalute fino a £5.000 in 30 giorni, mentre Nationwide impone un limite giornaliero di £1.000 su tali pagamenti.

Richieste di Cambiamento

Stand with Crypto ha invitato le banche a sostituire i divieti generali e i limiti di pagamento rigidi con controlli basati sui rischi individuali dei clienti e delle transazioni. Ha anche esortato la FCA e il Ministero delle Finanze a chiarire che le restrizioni che coprono un intero settore sono improbabili da giustificare esclusivamente per obblighi di prevenzione della criminalità finanziaria o frode.

“Le banche devono spiegare chiaramente quando e perché i trasferimenti legati alle criptovalute potrebbero essere bloccati o limitati.”

La controversia arriva mentre la FCA ha aperto il suo processo di autorizzazione per le criptovalute in vista di un nuovo quadro normativo che entrerà in vigore il 25 ottobre 2027.

Conclusione

Le nuove regole non richiedono alle banche al dettaglio di elaborare pagamenti verso exchange di criptovalute, il che significa che i clienti potrebbero continuare a subire restrizioni a seconda delle politiche della loro banca. Stand with Crypto ha esortato le banche a rivedere come gestiscono tali pagamenti e utilizzare le misure di prevenzione delle frodi esistenti per valutare le singole transazioni.