Chiarimenti dell’ESMA sui Fornitori di Servizi di Cripto-Attività
L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha chiarito in modo inequivocabile che i fornitori di servizi di cripto-attività (CASP) non autorizzati all’interno dell’Unione Europea devono interrompere immediatamente le loro operazioni. In caso contrario, si troveranno ad affrontare sanzioni molto severe, che possono arrivare fino al 5% del loro fatturato.
Scadenza del Regolamento MiCA
Il periodo di transizione di 18 mesi del regolamento sui Mercati delle Cripto-Attività (MiCA) scade ufficialmente il 1° luglio. Le aziende non autorizzate devono avere un piano di dismissione in atto.
Situazione Attuale delle Aziende
Il principale regolatore dei mercati finanziari dell’UE si occuperà di armonizzare i quadri normativi nazionali, che finora hanno ostacolato la crescita del settore. Di oltre 1.200 aziende precedentemente operative sotto vari regimi nazionali, si stima che il 75% all’83% rimanga non autorizzato, un dato piuttosto sorprendente.
Obblighi delle Aziende Non Autorizzate
L’ESMA ha chiarito esplicitamente che le aziende non autorizzate non possono semplicemente scomparire o tentare di operare in silenzio. Queste aziende sono tenute a implementare piani di dismissione rigorosi per garantire che i loro clienti non perdano denaro.
Non sono più autorizzate ad accettare utenti europei e devono interrompere tutte le campagne pubblicitarie in tutta la regione. I clienti devono ricevere aggiornamenti chiari sulle prossime scadenze e istruzioni su come trasferire i fondi in modo sicuro.
Normative di Sicurezza e Protezione dei Clienti
Le aziende in uscita non sono esenti nemmeno dalle normative di sicurezza; devono eseguire controlli rigorosi contro il riciclaggio di denaro e monitorare tutte le transazioni in uscita. La scadenza del 1° luglio è cruciale per gli investitori al dettaglio, poiché i fondi degli utenti detenuti da aziende illecite non saranno più protetti dalle leggi europee.
Controllo dell’Autorizzazione
I clienti devono controllare il Registro Interinale MiCA dell’ESMA per scoprire se il fornitore è autorizzato o non autorizzato.