Crypto Prices

Perché la Corea del Sud vuole rinviare la tassa sulle criptovalute fino al 2029?

prima di 3 ore
3 minuti letti
4 visualizzazioni

Rinvio della Tassa sulle Criptovalute in Corea del Sud

L’ufficio presidenziale della Corea del Sud ha proposto un ulteriore rinvio della prevista tassa del 22% sui guadagni da criptovalute, spostando la data di inizio da gennaio 2027 al 2029. Secondo un rapporto del 25 ottobre, un funzionario ha confermato che le discussioni si sono orientate verso questo rinvio poiché il governo non è completamente pronto a riscuotere la tassa.

“La discussione si è spostata verso il rinvio dell’attuazione della tassa sulle criptovalute,” ha dichiarato il funzionario, secondo la traduzione inglese del rapporto.

Storia della Tassazione delle Criptovalute

La Corea del Sud ha introdotto la tassa sul reddito da criptovalute attraverso emendamenti alla sua Legge sul Reddito nel 2020, programmando inizialmente l’attuazione per gennaio 2022. I legislatori hanno successivamente rinviato la data di inizio al 2023, poi al 2025 e infine a gennaio 2027. Un ulteriore rinvio rappresenterebbe il quarto ritardo dall’introduzione della legge.

Il quadro attuale prevede una tassa combinata del 22% sui profitti annuali derivanti dalla vendita o dal prestito di criptovalute, dopo aver dedotto un’agevolazione di 2,5 milioni di won. L’aliquota comprende il 20% di tassa sul reddito nazionale e il 2% di tassa sul reddito locale. Ad esempio, un investitore che guadagna 5 milioni di won in profitti annuali qualificati pagherebbe 550.000 won dopo aver applicato la deduzione.

Preoccupazioni e Implicazioni

Ad agosto, il governo ha mantenuto la scadenza di gennaio 2027 nei suoi piani di riforma fiscale. L’ultima decisione segnala un cambiamento nella posizione dell’ufficio presidenziale, ma non modifica automaticamente la legislazione. Il Parlamento deve approvare un ulteriore emendamento prima che la scadenza esistente possa cambiare.

Una preoccupazione centrale riguarda la capacità del governo di raccogliere informazioni di trading accurate dalle borse di criptovalute estere. I funzionari hanno fatto riferimento al Crypto-Asset Reporting Framework dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), che consente ai paesi partecipanti di scambiare informazioni sulle transazioni di criptovalute e sui titolari di conti. La Corea del Sud prevede di iniziare a scambiare informazioni pertinenti a livello internazionale nel 2027.

Tuttavia, l’ufficio presidenziale ha citato la partecipazione pianificata degli Stati Uniti dal 2029 come motivo per considerare un ulteriore rinvio. Senza informazioni sufficienti dalle piattaforme estere, i funzionari temono che gli investitori che utilizzano borse domestiche potrebbero affrontare un’applicazione fiscale più coerente rispetto a quelli che operano attraverso servizi esteri.

Sentiment Pubblico e Consultazioni

Il sentimento pubblico tra i giovani investitori ha influenzato le discussioni. In una copertura separata del 25 ottobre, un funzionario presidenziale ha dichiarato che i responsabili politici considerano l’investimento in criptovalute come parte degli sforzi dei giovani per costruire ricchezze personali. Un sondaggio di Gallup Korea condotto dal 20 al 22 ottobre ha rilevato che l’approvazione presidenziale tra gli elettori nei loro 20 e 30 anni era diminuita, sebbene il sondaggio non abbia stabilito che la tassazione delle criptovalute fosse la causa della diminuzione.

Il dibattito sul reporting estero è continuato nonostante i preparativi del Servizio Fiscale Nazionale per introdurre la tassazione secondo il calendario esistente. Il rinvio proposto influenzerebbe gli investitori che utilizzano piattaforme domestiche come Upbit e Bithumb, in particolare coloro che altrimenti inizierebbero a pagare le tasse sui guadagni qualificati il prossimo anno.

Il 20 ottobre, i funzionari governativi erano programmati per incontrare i rappresentanti di cinque importanti scambi di criptovalute per discutere le preoccupazioni relative all’attuazione.

Le discussioni sono seguite a domande su come le autorità calcolerebbero il reddito derivante da staking, airdrop e transazioni di finanza decentralizzata. Le linee guida per la segnalazione fiscale pianificate dalla Corea del Sud erano attese per novembre, mentre i funzionari continuavano a sviluppare sistemi per identificare le attività imponibili che coinvolgono piattaforme estere.

Conclusioni e Prospettive Future

I rappresentanti del settore hanno avvertito che requisiti di reporting disomogenei potrebbero incoraggiare gli investitori a spostare le attività di trading lontano dagli scambi domestici. Un sondaggio del settore di ottobre ha rilevato un sostegno sostanziale per il rinvio tra le aziende di asset digitali e gli esperti. I rispondenti hanno sollevato preoccupazioni che la tassazione potrebbe incoraggiare il capitale a spostarsi all’estero se gli accordi di reporting internazionale rimanessero incompleti.

L’ufficio presidenziale non ha rilasciato una stima di come un ulteriore rinvio influenzerebbe le entrate fiscali, i volumi di trading degli scambi o i costi di raccolta del governo. Il partito Democratico al governo ha già introdotto una legislazione che propone una data di inizio per gennaio 2029, dando alle autorità più tempo per preparare i sistemi di condivisione delle informazioni e coordinarsi con le giurisdizioni estere partecipanti.

I legislatori del partito di opposizione People Power Party hanno sostenuto il rinvio, sebbene alcuni abbiano perseguito una scadenza successiva o l’abrogazione della tassa sul reddito da criptovalute. Il leader del partito Democratico, Kim Min-seok, ha precedentemente dichiarato che la questione “deve essere risolta quest’anno,” secondo il rapporto tradotto del 25 ottobre.

L’ufficio presidenziale è previsto che tenga consultazioni con il governo e il partito di governo dopo la conclusione dell’audit parlamentare di ottobre. I legislatori potrebbero quindi considerare modifiche durante la revisione della legge fiscale di novembre. Fino a quando il Parlamento non approverà un emendamento, la tassa sulle criptovalute rimane legalmente programmata per iniziare il 1 gennaio 2027.

Popolare