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Può l’UE migliorare il MiCA senza introdurre nuove regole? La Cardano Foundation espone le sue argomentazioni

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Opposizione della Cardano Foundation alle nuove normative europee

La Cardano Foundation si oppone all’inclusione della finanza decentralizzata, dello staking e di altre attività blockchain nelle nuove normative europee sulle criptovalute. Sostiene che i responsabili politici dovrebbero concentrarsi sul miglioramento dell’attuale Regolamento sui Mercati in Cripto-Asset (MiCA).

Richieste di chiarezza normativa

Nella sua risposta del 30 settembre a una consultazione della Commissione Europea, la Fondazione ha chiesto regole più chiare per governare gli asset digitali e una maggiore coerenza nell’applicazione della legislazione esistente tra gli Stati membri. Ha avvertito che la creazione di quadri normativi separati per le attività condotte attraverso reti decentralizzate potrebbe introdurre requisiti di conformità non necessari, senza affrontare i rischi già coperti dalle leggi esistenti.

Distinzione tra infrastruttura blockchain e servizi finanziari

I responsabili politici europei stanno attualmente esaminando l’attuazione del MiCA e valutando se le attività attualmente al di fuori del suo ambito necessitino di una supervisione aggiuntiva. Una preoccupazione centrale sollevata dalla Fondazione riguarda la distinzione tra infrastruttura blockchain decentralizzata e servizi finanziari operati da aziende o intermediari identificabili.

“L’Europa ha l’opportunità di diventare un leader globale nei mercati dei capitali tokenizzati, ma questo richiede certezza legale e un quadro normativo neutrale rispetto alla tecnologia.” – Coco Chen, Direttore Associato di Tecnologia e Operazioni presso l’Associazione per i Mercati Finanziari in Europa.

Considerazioni sullo staking e sulla finanza decentralizzata

Nel caso della finanza decentralizzata, la Fondazione ha affermato che fornire semplicemente infrastruttura blockchain o software non dovrebbe automaticamente qualificarsi come offerta di un servizio finanziario regolamentato. Le blockchain pubbliche consentono agli utenti di interagire con applicazioni, eseguire transazioni e partecipare alle operazioni di rete senza necessariamente fare affidamento su un intermediario.

Lo staking è stato identificato come un’area in cui tali distinzioni sarebbero particolarmente importanti. Su Cardano, i possessori di ADA possono delegare il loro staking per partecipare al processo di consenso della rete senza trasferire la custodia dei loro token o bloccarli. La Fondazione ha affermato che la partecipazione di questo tipo supporta la sicurezza e la decentralizzazione delle reti proof-of-stake.

Supervisione e regolamentazione degli asset cripto

I legislatori europei hanno adottato una posizione diversa riguardo alla necessità di una supervisione aggiuntiva. A luglio, il Parlamento Europeo ha chiesto una revisione della DeFi, dello staking, del prestito di criptovalute e degli NFT sotto il MiCA, sebbene la sua posizione politica non abbia introdotto alcuna modifica legale immediata.

Un’altra parte della consultazione riguarda come il MiCA interagisce con la legislazione esistente sui servizi finanziari dell’UE, in particolare la Direttiva sui Mercati degli Strumenti Finanziari II (MiFID II). La Fondazione ha sostenuto il mantenimento dell’attuale distinzione tra i due quadri normativi, ma ha richiesto indicazioni più chiare per i token ibridi e gli asset la cui classificazione legale potrebbe essere interpretata in modo diverso tra gli Stati membri dell’UE.

Preoccupazioni sugli stablecoin e sugli NFT

Preoccupazioni simili sono state sollevate riguardo agli stablecoin, in particolare per quanto riguarda gli accordi che coinvolgono più emittenti o operazioni in diverse giurisdizioni. La Fondazione ha raccomandato di chiarire come tali strutture dovrebbero essere trattate sotto il MiCA.

Gli NFT sono stati un altro focus della consultazione, in particolare se i token appartenenti a grandi collezioni dovrebbero continuare a qualificarsi per esenzioni sotto il MiCA. La Fondazione ha sostenuto di mantenere l’esclusione per asset genuinamente unici e non fungibili.

Conclusioni e raccomandazioni

La Fondazione si è opposta alla creazione di un regime normativo separato per i servizi legati agli NFT, raccomandando che le attività rilevanti siano valutate secondo la legislazione esistente. Ha affermato che la revisione in corso dovrebbe affrontare i problemi di attuazione preservando le garanzie normative, con la Commissione Europea che si prevede considererà le risposte alla consultazione prima di decidere se sono necessarie modifiche legislative.