Le Stablecoin e il Finanziamento del Commercio
Le stablecoin potrebbero ridurre le frizioni nel finanziamento del commercio, ma i regimi normativi frammentati ne limitano l’adozione a solo il 3% dei pagamenti globali, secondo l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).
Dichiarazioni di Juan Marchetti
Juan Marchetti, direttore della divisione commercio dei servizi e investimenti della WTO, ha sottolineato che:
“Il vincolo non è la tecnologia, ma piuttosto la regolamentazione e la mancanza di sviluppo di quadri normativi.”
Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante un discorso tenuto lunedì a Ginevra, in occasione del lancio di uno studio della WTO sulle stablecoin nel commercio mondiale.
Quadri Normativi e Punti di Frizione
Marchetti ha citato un rapporto dell’ottobre 2025 del Financial Stability Board, che ha rilevato che solo il 39% delle 28 giurisdizioni esaminate ha finalizzato i propri quadri normativi sulle stablecoin. Ha aggiunto che, sebbene le stablecoin possano migliorare alcuni dei principali punti di frizione nel finanziamento commerciale, attualmente rappresentano solo il 3% dei pagamenti internazionali totali a causa dei regimi normativi frammentati.
Il rapporto della WTO ha identificato cinque punti di frizione che potrebbero essere alleviati dall’adozione delle stablecoin:
- Costi elevati
- Bassa velocità
- Accesso limitato
- Trasparenza insufficiente
- Restrizioni nei cambi valutari
Inoltre, il rapporto ha rivelato che i pagamenti in stablecoin nei pagamenti transfrontalieri sono cresciuti di 35 volte tra il 2020 e la metà del 2024.
Conclusione
Fonte: Cointelegraph/WTO. Correlato: Metaplanet riduce il pool di azioni della Serie 10 del 41% e pianifica una filiale a Hong Kong. Ottieni di più da Cointelegraph su Google e aggiungi Cointelegraph come fonte preferita per la ricerca su Google.