Condanna di un Broker di Criptovalute Colombiano
Un broker di criptovalute colombiano, noto come “Rey”, è stato condannato a 160 mesi di prigione federale per aver aiutato a riciclare 14,5 milioni di dollari di proventi da droga utilizzando USDT di Tether e per aver partecipato a una cospirazione per l’importazione di cocaina. L’operazione collegava trafficanti di droga colombiani, un exchange di criptovalute americano non autorizzato e una rete di società di comodo.
Dettagli dell’Operazione
I pubblici ministeri hanno anche ottenuto un ordine di confisca di 14,75 milioni di dollari, mentre cinque coimputati hanno ricevuto pene detentive. La condanna ha portato il broker a trascorrere più di 13 anni dietro le sbarre. Mercoledì 21 ottobre 2026, i pubblici ministeri federali hanno annunciato che Leonardo de Jesus Zuluaga Duque, 63 anni, ha ricevuto una condanna a 160 mesi di prigione per il suo ruolo nel riciclare circa 14,5 milioni di dollari e cospirare per importare cocaina negli Stati Uniti.
Il caso ha rivelato un’operazione finanziaria molto più ampia che gestiva centinaia di milioni di dollari. Tra maggio e novembre 2023, Zuluaga Duque ha lavorato con diversi associati per muovere circa 14,5 milioni di dollari di proventi da traffico di droga attraverso una rete di riciclaggio di criptovalute transfrontaliera. L’operazione seguiva un piano finanziario semplice: i proventi illeciti venivano convertiti in USDT in Colombia, trasferiti a un intermediario americano e scambiati per dollari statunitensi. Quei dollari viaggiavano poi attraverso società di comodo americane prima di tornare a imprese colombiane, dove venivano convertiti in pesos e distribuiti.
Il Ruolo di Maximilien de Hoop Cartier
Al centro dell’operazione americana c’era Maximilien de Hoop Cartier, un cittadino argentino che affermava di avere collegamenti con la famosa dinastia di gioielli Cartier. Cartier gestiva un’attività di trasferimento di denaro in criptovalute non autorizzata attraverso aziende presentate alle banche come legittime imprese tecnologiche. I pubblici ministeri hanno dichiarato che la sua operazione ha elaborato più di 470 milioni di dollari di proventi illeciti, ben oltre i 14,5 milioni di dollari direttamente attribuiti alle attività di riciclaggio di Zuluaga Duque. Cartier si era precedentemente dichiarato colpevole e aveva ricevuto otto anni di prigione federale.
Collegamenti con il Traffico di Cocaina
Le transazioni in criptovalute rappresentavano solo una parte del problema. Gli investigatori federali hanno anche collegato Zuluaga Duque a un’operazione destinata a portare cocaina dalla Colombia a New York. Nel novembre 2023, fonti riservate che lavoravano con le forze dell’ordine hanno organizzato una transazione che coinvolgeva circa nove chilogrammi di pasta di cocaina. I pubblici ministeri hanno affermato che il materiale era destinato a essere trasformato in cocaina prima della consegna nello stato di New York. Adrian Fernando Areiza Ceballos ha consegnato le sostanze stupefacenti a un agente sotto copertura, mentre Zuluaga Duque ha incassato una commissione per aver aiutato a organizzare la transazione.
L’operazione è continuata fino a febbraio 2024, quando gli investigatori hanno organizzato un altro acquisto potenziale che coinvolgeva circa 100 chilogrammi di pasta di cocaina. La polizia colombiana ha successivamente eseguito mandati di perquisizione e recuperato circa 111 chilogrammi. A quel punto, la pressione era alta. Le autorità colombiane hanno arrestato Zuluaga Duque e altri imputati a Medellín il 30 aprile 2024, con l’assistenza di Interpol.
Conclusioni e Implicazioni Legali
L’avvocato degli Stati Uniti Jamie McDonald ha dichiarato che gli imputati hanno sfruttato criptovalute, società di comodo e canali bancari tradizionali per spostare proventi illeciti attraverso le frontiere internazionali. McDonald ha affermato:
“L’imputato e i suoi complici hanno gestito uno schema internazionale sofisticato per utilizzare criptovalute, una rete di società di comodo negli Stati Uniti e in Colombia, e numerosi conti crypto.”
Il giudice federale ha ordinato a Zuluaga Duque di confiscare 14.751.846 dollari, insieme a criptovalute associate a quattro indirizzi sotto il suo controllo. Ha anche ricevuto cinque anni di libertà vigilata. Tutti e cinque i coimputati sono stati ora condannati, con pene detentive che vanno da tre a otto anni.
Il caso rappresenta una distinzione imbarazzante per chiunque rappresenti le criptovalute come l’intero meccanismo di riciclaggio: i trasferimenti di USDT hanno spostato il valore attraverso le frontiere, ma le banche convenzionali, le società di comodo e le transazioni in dollari erano indispensabili per trasformare quel valore di nuovo in pesos colombiani spendibili.