La Posizione di Ripple sull’IPO
Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha recentemente ammorbidito la sua posizione riguardo a una potenziale offerta pubblica iniziale (IPO). L’azienda sembra aver cambiato rotta, passando da una posizione fermamente contraria a una più neutra. Durante il Wyoming Blockchain Symposium del 2026, Garlinghouse ha dichiarato che Ripple è stata “molto felicemente privata per molto tempo”, ma ha aggiunto che l’azienda è ora “più neutra” sulla questione dell’IPO.
Storia dell’IPO di Ripple
La storia dell’IPO di Ripple risale all’inizio del 2020, quando si prevedeva che un’IPO potesse emergere nell’industria delle criptovalute entro l’anno successivo. Tuttavia, la causa intentata dalla SEC ha complicato le cose. Al Consensus 2021, Garlinghouse ha fatto una delle sue dichiarazioni più forti a favore di una futura quotazione, affermando che “la probabilità che Ripple diventi una società pubblica è molto alta a un certo punto”. Tuttavia, ha sottolineato che l’azienda doveva prima risolvere la sua battaglia legale con la SEC e ottenere la chiarezza normativa necessaria per perseguire un’IPO.
Ostacoli e Sviluppi Recenti
La causa della SEC è stata il principale ostacolo a un’IPO di Ripple. Anche dopo che l’azienda è emersa vittoriosa contro la SEC, Garlinghouse ha affermato che un’IPO negli Stati Uniti non era una “priorità a breve termine“. Nel marzo 2025, dopo la decisione della SEC di ritirare il suo appello nel lungo processo, Garlinghouse ha dichiarato che Ripple aveva raggiunto il punto in cui “poteva considerare” un’IPO.
La presidente di Ripple, Monica Long, ha successivamente confermato questa posizione. Nell’aprile 2025, Long ha affermato che l’azienda non era interessata a perseguire un’IPO in quel momento, sottolineando invece il forte bilancio di Ripple. A novembre, ha dichiarato che Ripple non aveva “piani né tempistiche” per un’IPO.
Ora, sembra che l’azienda non stia più escludendo l’idea di diventare pubblica.