Crypto Prices

Satoshi non ha creato Bitcoin da solo: Adam Back analizza le radici del 1997

prima di 2 ore
1 minuto di lettura
2 visualizzazioni

Il Ruolo di Adam Back nella Storia di Bitcoin

Il noto crittografo e CEO di Blockstream, Adam Back, ha spiegato in dettaglio perché Bitcoin non dovrebbe essere considerato l’unica invenzione di Satoshi Nakamoto. Secondo Back, l’architettura della prima criptovaluta è il risultato del lavoro collettivo della comunità cypherpunk, attiva già dal 1997.

Il Concetto di Denaro Decentralizzato

Il concetto di denaro decentralizzato basato sulla tecnologia Proof-of-Work era stato discusso in modo approfondito da ricercatori su mailing list private molto prima della pubblicazione del white paper ufficiale di Bitcoin. Back ha specificamente sottolineato che sviluppatori come Peter Todd avevano già fatto riferimento, in giovane età, a “tentativi di creare Bitcoin”.

La Metafora Professionale

Tuttavia, è importante chiarire che in quegli anni i cypherpunk usavano questo termine per descrivere qualsiasi sistema di denaro digitale peer-to-peer indipendente, con diversi gruppi che lavoravano su idee simili in parallelo. Pertanto, affermare che stavano creando Bitcoin è più una metafora professionale.

Le Origini di Bitcoin

Non è un segreto che già nel 1997 le persone cercassero di sviluppare bitcoin (allora senza nome, o definito “net cash”). Nakamoto non ha inventato gli elementi chiave della rete da zero, ma ha costruito sull’algoritmo Hashcash, già esistente e creato dallo stesso Back nel 1997 per combattere lo spam. Satoshi ha fatto riferimento direttamente a Hashcash nel white paper di Bitcoin, citando Back come fonte.

Il Successo di Nakamoto

Back ha sottolineato che il principale successo storico di Nakamoto è stato risolvere il problema della doppia spesa e combinare con successo le idee disperse di Adam Back, Hal Finney e Nick Szabo in un unico protocollo funzionante.

Le Teorie sulla Vera Identità di Satoshi

Questa discussione si è svolta sullo sfondo dei continui tentativi sui social media di de-anonimizzare il creatore di Bitcoin e di trovare significati nascosti in vecchie corrispondenze.

Back, che il New York Times ha una volta nominato come possibile Satoshi, ha categoricamente negato queste teorie, spiegando che lo stile di scrittura simile tra diversi autori era semplicemente il risultato della comunicazione all’interno di un circolo ristretto di specialisti che utilizzavano lo stesso gergo professionale.

Il Supporto di Peter Todd

Anche lo sviluppatore Peter Todd, identificato come Satoshi da un documentario HBO, ha sostenuto Back, aggiungendo che la ricerca incessante da parte di giornalisti e appassionati rappresenta una reale minaccia alla sicurezza per i veterani del settore.