Introduzione
SBI Group ha collaborato con Visa per lanciare un innovativo prodotto di carta di credito che consente agli utenti di guadagnare criptovalute attraverso le ricompense accumulate. Questa carta offre ricompense in Bitcoin, Ethereum e XRP, grazie alla partnership con SBI VC Trade e Aplus. Il prodotto integra la spesa quotidiana con la possibilità di accumulare criptovalute, evidenziando l’impegno di SBI nel connettere la finanza tradizionale con i servizi di asset digitali regolamentati in Giappone.
Dettagli del Prodotto
La nuova carta consente agli utenti di avere esposizione ai principali asset crypto senza la necessità di acquisti diretti sul mercato. Le ricompense sono legate a BTC, ETH e XRP, che sono tra le criptovalute più scambiate in Giappone. SBI VC Trade gestirà l’aspetto crypto del servizio, mentre Aplus, parte del gruppo SBI Shinsei Bank, si occuperà della carta di credito e della struttura dei punti.
Espansione nel Mercato delle Criptovalute
Il lancio della carta avviene in un momento in cui SBI Holdings sta cercando di espandere il proprio ruolo nel mercato degli exchange di criptovalute in Giappone. Come riportato in precedenza, SBI ha avviato colloqui con Bitbank per un’alleanza strategica che potrebbe portare Bitbank a diventare una controllata consolidata. L’azienda prevede di acquisire azioni dopo aver completato la due diligence e le procedure interne necessarie. I dettagli relativi al momento e alla struttura della transazione saranno discussi in seguito.
Consolidamento nel Settore Crypto
Inoltre, i colloqui tra SBI e Bitbank seguono la fusione di SBI VC Trade con Bitpoint Japan avvenuta nell’aprile 2026, un chiaro segnale della rapida consolidazione tra le piattaforme crypto giapponesi. Recentemente, Bitbank ha anche ampliato le opzioni di pagamento legate alle criptovalute, introducendo la sua EPOS Crypto Card, che consente agli utenti di saldare le bollette mensili utilizzando i saldi in Bitcoin e offre un cashback dell’0,5% in criptovalute.
“SBI sta cercando di connettere la finanza tradizionale con i servizi di asset digitali regolamentati in Giappone.”