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Venga ottiene la licenza MiCA mentre il mercato crypto europeo affronta un reset normativo

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Licenza MiCA di Venga

Venga ha ottenuto una licenza MiCA dalla CNMV spagnola, che consente all’azienda di criptovalute con sede a Barcellona di operare secondo il nuovo quadro normativo dell’Unione Europea. L’autorizzazione è stata rilasciata dalla Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV) della Spagna, permettendo a Venga di operare come fornitore di servizi di crypto-asset in conformità con il Regolamento sui Mercati in Crypto-Assets dell’Unione Europea. L’azienda ha annunciato l’approvazione il 1° luglio 2026.

Dettagli sull’approvazione

La licenza MiCA consente a Venga di fornire servizi di crypto-asset regolamentati secondo il nuovo quadro normativo dell’UE, collocandola tra un gruppo ristretto di aziende crypto approvate. Fondata a Barcellona nel 2023, Venga ha dichiarato che l’approvazione è il risultato di quasi due anni di lavoro in tutte le aree dell’attività.

“Ottenere la licenza MiCA è un traguardo importante per Venga e il risultato di quasi due anni di lavoro in ogni area dell’azienda,” ha dichiarato Michael Stroev, co-fondatore e CEO di Venga.

Ha sottolineato che il processo ha richiesto investimenti in governance, conformità, sicurezza, sistemi di reporting e processi operativi.

Implicazioni della licenza MiCA

La CNMV spagnola ha concesso l’autorizzazione mentre il mercato crypto europeo entra in una nuova fase di supervisione. MiCA stabilisce regole comuni per i fornitori di servizi di crypto-asset, riguardanti governance, adeguatezza patrimoniale, resilienza operativa, cybersecurity, gestione del rischio, protezione dei clienti e controlli interni.

La licenza offre anche a Venga un percorso per il passaporto dei suoi servizi in tutta l’Unione Europea, consentendole di espandersi oltre la Spagna operando sotto un unico quadro normativo.

Il contesto del mercato crypto

MiCA rappresenta un ampio reset normativo per i crypto-asset nell’Unione Europea, allontanando il settore dai precedenti sistemi di registrazione nazionali e richiedendo alle aziende di soddisfare standard operativi e di supervisione. Il periodo di transizione termina il 1° luglio. Le aziende crypto che si sono affidate a registrazioni nazionali più vecchie devono ottenere l’autorizzazione MiCA o smettere di offrire servizi di crypto-asset regolamentati all’interno dell’Unione Europea.

Questo cambiamento potrebbe costringere alcuni fornitori a sospendere le attività, trasferire i clienti o lasciare determinati mercati europei. Un rapporto di crypto.news ha mostrato che più di 3.000 aziende crypto erano registrate nell’Unione Europea prima dell’entrata in vigore di MiCA, ma solo circa 194 aziende avevano ottenuto l’autorizzazione MiCA a maggio 2026. Questo divario indica un mercato autorizzato più piccolo secondo le nuove regole.

Responsabilità normativa e futuro

L’approvazione arriva durante una fase di consolidamento nel settore crypto europeo. Le aziende che soddisfano gli standard MiCA possono operare sotto supervisione continua, mentre quelle che non ricevono approvazione affrontano limiti sulla loro capacità di servire i clienti dell’UE.

I fornitori autorizzati sotto MiCA devono affrontare doveri normativi continui, tra cui obblighi di supervisione, reporting periodico, audit annuali e supervisione da parte delle autorità nazionali, che applicano standard coordinati dall’Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati.

“Per gli utenti, MiCA introduce un livello di responsabilità normativa che non è mai esistito prima in gran parte del settore crypto europeo,” ha affermato Stroev.

Ha aggiunto che l’autorizzazione non è un evento unico e che le aziende autorizzate devono continuare a soddisfare i requisiti operativi, finanziari e di protezione dei clienti. La nuova struttura potrebbe cambiare il modo in cui gli utenti valutano le piattaforme crypto.

Sotto MiCA, gli utenti possono verificare se un fornitore ha l’autorizzazione secondo il quadro dell’UE, il che indica se l’azienda deve seguire le necessarie misure di sicurezza e le regole di reporting.

Conclusione

Venga ha dichiarato che l’autorizzazione conferma che ha costruito la sua attività in conformità con il quadro normativo che definirà il futuro dei servizi crypto in Europa. L’azienda mira a rendere gli asset digitali accessibili attraverso una piattaforma regolamentata disponibile in spagnolo, catalano e inglese.

Divulgazione: Questo contenuto è fornito da una terza parte. Né crypto.news né l’autore di questo articolo avallano alcun prodotto menzionato in questa pagina. Gli utenti dovrebbero condurre le proprie ricerche prima di intraprendere qualsiasi azione relativa all’azienda.

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