La crescente preoccupazione per la sicurezza nel settore delle criptovalute
Le piattaforme di scambio di criptovalute e i loro dirigenti stanno incrementando la spesa per la sicurezza personale, poiché rapimenti, invasioni domestiche e “attacchi con chiave inglese” rappresentano un rischio sempre più crescente per l’industria. Bloomberg ha riportato che le aziende del settore stanno aumentando gli investimenti in sicurezza a seguito di un incremento degli attacchi violenti mirati a dirigenti, investitori e partecipanti a eventi.
Tipologie di attacchi e statistiche
Il rapporto ha collegato questa tendenza ai rapimenti, alle invasioni domestiche e alle minacce fisiche, utilizzate per costringere le vittime a trasferire beni digitali. La preoccupazione si è estesa dalla frode online alla sicurezza personale. Nel contesto delle criptovalute, un “attacco con chiave inglese” si riferisce a un attacco in cui i criminali usano minacce o violenza per costringere qualcuno a consegnare chiavi private, password o accesso ai portafogli.
Rapporti correlati mostrano che la minaccia non è più limitata a figure pubbliche benestanti. Crypto.news ha riportato che la Francia ha registrato 41 rapimenti legati alle criptovalute nel 2026, pari a circa un caso ogni 2,5 giorni. Lo stesso rapporto ha affermato che la Francia è diventata uno dei principali punti caldi in Europa per gli attacchi di riscatto in criptovaluta.
Investimenti in sicurezza da parte delle aziende
L’ultima dichiarazione proxy di Coinbase ha mostrato che l’exchange ha speso circa 8,7 milioni di dollari nel 2025 per la sicurezza del CEO Brian Armstrong e per misure di protezione correlate, secondo Bloomberg. Questo importo è aumentato rispetto ai circa 6,2 milioni di dollari nel 2024. La precedente dichiarazione proxy di Coinbase ha indicato che l’azienda potrebbe fornire servizi di sicurezza personale, inclusi agenti di protezione certificati, alloggi sicuri e sicurezza residenziale, quando il suo team di sicurezza lo ritiene necessario.
La dichiarazione ha affermato che Coinbase considera questi costi come “spese ragionevoli e necessarie” per l’azienda e per gli azionisti.
L’importo più elevato evidenzia come i dirigenti pubblici delle criptovalute ora affrontino rischi che vanno oltre gli attacchi informatici. Gli exchange devono proteggere dati, portafogli, dipendenti e, in alcuni casi, le persone più vicine ai loro marchi.
Anche Gemini ha aumentato la spesa per la sicurezza dei dirigenti. La sua ultima dichiarazione ha affermato che l’azienda ha stipulato un contratto di servizi a gennaio 2026 con Winklevoss Capital Management per la protezione dei dirigenti, il trasporto sicuro e i servizi di consulenza sui rischi. La dichiarazione ha specificato che Gemini paga una tariffa mensile fissa di 400.000 dollari, oltre a spese rimborsabili.
Conclusioni e riflessioni finali
I servizi coprono il CEO dell’azienda, il presidente, i membri delle loro famiglie e altre persone che Gemini può nominare di volta in volta. L’accordo dimostra come la sicurezza stia diventando un costo operativo formale per le aziende di criptovalute. Riflette anche l’esposizione dei dirigenti i cui nomi, ricchezze e profili pubblici sono strettamente legati agli asset digitali.
Gli attacchi recenti evidenziano perché gli exchange stanno cambiando il loro approccio. Crypto.news ha riportato che un lavoratore francese nel settore delle criptovalute ha respinto un intruso armato che si spacciava per un autista di consegne durante un’invasione domestica. La polizia ha successivamente arrestato un sospetto e lo ha accusato di tentato furto con violenza.
Aggiornamenti di mercato precedenti hanno anche coperto un trader che ha offerto una ricompensa del 10% dopo aver denunciato un furto violento di criptovalute da 24 milioni di dollari. Quel caso è stato descritto come parte di un aumento più ampio degli attacchi con chiave inglese, in cui i criminali usano la forza invece del codice per rubare criptovalute.