Bitget Interrompe i Servizi per i Residenti in Giappone
Bitget ha avviato il ritiro dei servizi per i residenti in Giappone, interrompendo immediatamente le registrazioni di nuovi account e stabilendo un calendario che porterà a restrizioni obbligatorie sugli account entro la fine dell’anno.
Dettagli del Ritiro
L’exchange ha annunciato lunedì di aver smesso di accettare nuove registrazioni da parte dei residenti giapponesi e inizierà ad applicare restrizioni sugli account a partire dal 1° novembre, mentre si ritira dal mercato. Inoltre, Bitget ha dichiarato che tutte le posizioni rimaste aperte il 31 dicembre saranno chiuse automaticamente come parte del processo di dismissione.
Secondo il piano, gli utenti che ritengono di essere stati erroneamente identificati come residenti in Giappone devono completare la verifica dell’identità di livello 2, inclusa la verifica dell’indirizzo, entro il 1° novembre. Bitget ha avvertito che gli account che non completeranno il processo entro la scadenza continueranno a essere classificati come appartenenti a residenti in Giappone e saranno soggetti alle restrizioni.
Comunicazioni agli Utenti
Gli utenti interessati dalle modifiche riceveranno ulteriori istruzioni via email, che spiegheranno le procedure richieste e le opzioni disponibili per gestire o ritirare i propri asset, come indicato nell’annuncio.
Contesto Normativo
Questa decisione arriva dopo diversi avvertimenti emessi dai regolatori giapponesi negli ultimi anni. L’Agenzia dei Servizi Finanziari del Giappone ha avvertito per la prima volta Bitget nel marzo 2023 per aver presumibilmente offerto servizi di criptovaluta ai residenti giapponesi senza registrazione.
Il regolatore ha ripetuto quell’avvertimento nel novembre 2024, affermando nuovamente che l’exchange aveva continuato a operare senza ottenere l’autorizzazione necessaria. Il controllo normativo è proseguito nel giugno 2025, quando il Kanto Local Finance Bureau ha emesso un avvertimento separato a BTG Technology Holdings Limited.
Strategia di Espansione di Bitget
Invece di annunciare piani per cercare un’autorizzazione locale in Giappone, Bitget ha ora delineato un calendario per terminare i servizi ai residenti, con nuove registrazioni già chiuse e account esistenti che si avviano verso restrizioni graduali.
Il ritiro dal Giappone segue un modello che Bitget ha adottato in diverse giurisdizioni, dove la disponibilità dei prodotti dipende dallo stato normativo locale anziché da un unico modello operativo globale.
A luglio, l’exchange ha dichiarato formalmente di non essere autorizzato, approvato, registrato o supervisionato dall’Autorità Monetaria di Singapore. Bitget ha anche confermato che Singapore rimane una giurisdizione proibita secondo i suoi termini di utilizzo.
Registrazioni e Approvazioni in Nuove Giurisdizioni
Bitget ha continuato a cercare registrazioni e approvazioni nei mercati in cui intende operare. Il mese scorso, la società ha completato la registrazione nel Financial Service Providers Register della Nuova Zelanda in diverse categorie di servizi finanziari.
Tuttavia, l’Ufficio delle Aziende della Nuova Zelanda afferma che la registrazione nel FSPR non rappresenta di per sé un’approvazione governativa o una supervisione normativa attiva. Alcune attività finanziarie potrebbero comunque richiedere un’autorizzazione separata dall’Autorità dei Mercati Finanziari o dalla Banca di Riserva della Nuova Zelanda.
Commenti del CEO di Bitget
Commentando la strategia normativa della società, il CEO di Bitget, Gracy Chen, ha affermato che l’exchange continuerà a perseguire i requisiti normativi locali mentre si espande a livello internazionale.
Mentre riduce l’accesso nei mercati in cui manca di autorizzazione locale, Bitget ha continuato a prepararsi per l’espansione altrove. Come riportato in precedenza, la società prevede di stabilire un’entità separata negli Stati Uniti prima di lanciare i servizi nel paese.
Bitget intende ottenere approvazioni per trasmissioni di denaro, broker-dealer e derivati prima di entrare nel mercato statunitense, indipendentemente dal fatto che il Congresso approvi infine il CLARITY Act.
L’exchange ha anche continuato ad espandere i suoi prodotti di investimento tokenizzati, con Chen che ha affermato che gli asset tradizionali tokenizzati rappresentavano tra il 20% e il 30% del volume di trading spot di Bitget durante il trimestre precedente.
Più della metà dei suoi utenti deteneva sia criptovalute che azioni.