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David Schwartz di Ripple difende il congelamento di $42,4 milioni di Tether, evidenziando il divario tra le stablecoin

prima di 11 ore
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La Difesa di Tether da Parte di David Schwartz

L’ex CTO di Ripple, David Schwartz, ha difeso la decisione di Tether di congelare 42,4 milioni di dollari in USDT prima di ricevere un mandato formale del tribunale, ponendo in evidenza una questione più ampia riguardante il controllo centralizzato delle stablecoin.

Dettagli della Causa

Due uomini d’affari thailandesi hanno intentato causa contro Tether nel Southern District of New York il 31 agosto, sostenendo che l’azienda avesse bloccato 10 indirizzi Ethereum contenenti 42.417.785,62 USDT il 30 ottobre 2025, dopo una richiesta informale delle Homeland Security Investigations. Un mandato di sequestro formale è stato emesso mesi dopo, il 19 febbraio 2026. Le accuse non sono ancora state giudicate.

Schwartz ha sostenuto che Tether avesse poche scelte pratiche se non quella di proteggere gli asset mentre le rivendicazioni di proprietà concorrenti erano irrisolte. La sua posizione è particolarmente interessante perché Ripple stessa gestisce una stablecoin regolamentata concorrente: RLUSD.

Confronto tra USDT e RLUSD

I termini di RLUSD di Ripple riservano esplicitamente ampi poteri per congelare indirizzi digitali. L’azienda afferma di poter bloccare i portafogli che detengono RLUSD quando richiesto dalla legge o secondo le politiche interne di conformità di Ripple, anche in risposta a richieste delle forze dell’ordine. I suoi termini consentono anche che RLUSD venga bruciato in un portafoglio e, dove appropriato, coniato altrove. Questo rende la difesa di Schwartz di Tether meno sorprendente di quanto sembri inizialmente.

Sia USDT che RLUSD sono stablecoin supportate dall’emittente. La loro capacità di rimanere conformi a sanzioni, indagini per frode e ordini del tribunale dipende in parte dal fatto che l’emittente mantenga il controllo amministrativo.

La Distinzione tra XRP e Stablecoin

Coinpaper ha precedentemente esaminato il design “security-first” di RLUSD e la precedente spiegazione di Schwartz della “clawback feature” di XRPL. La distinzione diventa molto più netta con XRP stesso. XRP è l’asset nativo del XRP Ledger, piuttosto che una stablecoin emessa. La documentazione di XRPL chiarisce che la funzionalità di congelamento e clawback si applica ai token emessi, non a XRP.

Schwartz ha precedentemente sottolineato lo stesso punto: Ripple non può mettere al bando un detentore di XRP o annullare una transazione XRP valida una volta che la rete l’ha finalizzata.

La copertura di Coinpaper sull'”immutabilità di XRP” spiega quella distinzione. Ciò non rende automaticamente un modello migliore. Le stablecoin necessitano di meccanismi per la conformità, il riscatto e l’applicazione legale che un asset nativo decentralizzato non ha. Ma spiega perché RLUSD non dovrebbe mai essere trattato come intercambiabile con XRP.

Implicazioni della Causa

La causa arriva anche mentre la cooperazione di Tether con le autorità si espande. Tether ha dichiarato a febbraio di aver aiutato le autorità statunitensi a sequestrare quasi 61 milioni di dollari in USDT legati a un’indagine su frodi di tipo “pig-butchering“, mentre ad aprile ha rivelato un altro congelamento di 344 milioni di dollari coordinato con le autorità statunitensi.

Il nuovo caso, quindi, ha importanza oltre Tether. Una sentenza del tribunale potrebbe aiutare a definire fino a che punto gli emittenti di stablecoin possono spingersi quando le forze dell’ordine richiedono un’azione immediata prima che arrivi un processo giudiziario formale.

Per gli investitori di XRP, la conseguenza più interessante è concettuale: la difesa di Schwartz di Tether evidenzia esattamente perché XRP e RLUSD di Ripple svolgono ruoli fondamentalmente diversi, nonostante operino all’interno della stessa economia più ampia degli asset digitali.

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