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I creditori di Knaken affrontano perdite dopo la vendita di criptovalute per 2,2 milioni di euro

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Vendita delle Criptovalute di Knaken

I pubblici ministeri olandesi hanno venduto le criptovalute rimanenti sequestrate dalla piattaforma di trading fallita Knaken per un valore di 2,2 milioni di euro, fornendo così al patrimonio fallimentare il primo fondo noto per le richieste dei creditori. Il curatore nominato dal tribunale, Carl Hamm, ha dichiarato all’emittente regionale Rijnmond che il ricavato rappresenta attualmente l’unico denaro disponibile per il patrimonio.

Situazione dei Creditori

Hamm ha avvertito che migliaia di clienti dovrebbero limitare le loro aspettative di recuperare l’intero saldo. La vendita è avvenuta dopo il fallimento di Knaken, dichiarato il 16 luglio. I pubblici ministeri stanno conducendo un’indagine penale su possibili reati legati alle finanze della piattaforma, mentre Hamm sta esaminando separatamente gli attivi, i passivi e la gestione dell’azienda.

Dettagli sul Fallimento

Hamm ha contattato circa 6.300 persone che avevano detenuto posizioni su Knaken nel recente passato. La sua stima colloca l’importo totale investito attraverso posizioni in criptovalute, certificati e prestiti ai clienti tra 10 e 12 milioni di euro. I 2,2 milioni di euro generati dalla vendita degli attivi coprirebbero solo una parte di quella stima, prima dei costi di fallimento e del trattamento delle diverse classi di creditori.

Indagini e Accuse

“Ogni ordine effettuato tramite Knaken viene eseguito presso il nostro fornitore di liquidità”, ha affermato Ronald J., proprietario di Knaken, definendo il racconto del curatore “completamente errato e dannoso”.

Ronald J. ha contestato la suggestione che gli ordini dei clienti andassero generalmente non evasi e ha affermato che le posizioni nella maggior parte delle circa 145 criptovalute supportate avevano attivi corrispondenti. Ha anche contestato la stima di Hamm di 10 milioni a 12 milioni di euro, affermando di non riconoscere l’importo né di capire come fosse stato calcolato.

Procedura di Vendita delle Criptovalute

I pubblici ministeri hanno sequestrato le criptovalute rimanenti di Knaken poco prima del fallimento e successivamente hanno ordinato la loro vendita. Hamm ha sostenuto la decisione perché i prezzi delle criptovalute possono muoversi bruscamente mentre le procedure di insolvenza continuano. La base legale riportata era l’Articolo 117 del Codice di Procedura Penale Olandese, che consente alle autorità di vendere beni sequestrati quando il loro valore potrebbe deteriorarsi.

Problemi Finanziari e Furto di Bitcoin

Knaken ha collegato parte dei suoi problemi finanziari al furto di 23 bitcoin nel 2020. I rapporti olandesi hanno notato che quelle monete valevano circa 140.000 euro quando furono rubate, sebbene gli aumenti di prezzo successivi avrebbero cambiato il valore per sostituirle. Gli investigatori non hanno accettato pubblicamente il furto come spiegazione completa per il deficit.

Prossimi Passi e Rimborsi

I clienti possono continuare a presentare richieste a Hamm con estratti conto e prove di supporto. Il curatore deve verificare tali richieste, determinare il loro rango legale e cercare ulteriori attivi prima di effettuare distribuzioni. Hamm sta anche esaminando se i direttori di Knaken abbiano rispettato i loro doveri.

Ronald J. ha affermato di voler ancora proporre un accordo ai creditori. Non è stato annunciato alcun accordo finalizzato, termini di pagamento o voto dei creditori. Qualsiasi proposta dovrebbe rientrare nel processo di fallimento supervisionato dal tribunale.

La vendita di criptovalute per 2,2 milioni di euro stabilisce quindi un punto di partenza piuttosto che una cifra finale di recupero. I rimborsi ai clienti dipenderanno dalle richieste verificate, dai costi amministrativi, dalla priorità dei creditori e dalla possibilità che il curatore trovi ulteriori attivi.

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