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MiCA: oltre 1.000 aziende di criptovalute nell’EEA senza autorizzazione dopo la scadenza

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Situazione dei Fornitori di Servizi di Criptovaluta nell’Area Economica Europea

Solo 281 dei 1.343 fornitori di servizi di criptovaluta operanti nell’Area Economica Europea hanno ottenuto l’autorizzazione MiCA dopo la scadenza del periodo di transizione finale dell’UE, avvenuta il 1° luglio. Questo ha lasciato più di 1.000 aziende senza approvazione sotto il regime di licenza del blocco.

Impatto della Mancanza di Autorizzazione

Secondo la società di intelligence blockchain TRM Labs, 1.062 aziende nel suo dataset non avevano ottenuto l’autorizzazione ai sensi del Regolamento sui Mercati in Cripto-Asset entro la scadenza e devono ora:

  • Lasciare il mercato
  • Ristrutturare le loro operazioni
  • Trasferire i clienti a un fornitore autorizzato

Il divario si estende oltre la licenza: TRM ha scoperto che il 12% delle aziende non autorizzate ha un rating di rischio Alto o Grave, rispetto al 2% dei fornitori autorizzati.

Registrazione e Autorizzazione Precedente

Prima dell’entrata in vigore di MiCA, le aziende di criptovalute operavano sotto sistemi di registrazione o licenza separati mantenuti dai singoli paesi europei, creando grandi differenze nei requisiti. TRM ha identificato 383 aziende operative sotto il precedente sistema di registrazione della Lituania e 241 in Polonia.

Nuovo Quadro Normativo MiCA

MiCA ha sostituito i sistemi nazionali con un quadro comune di autorizzazione. Le aziende che operavano legalmente prima del 30 dicembre 2024 potevano continuare ai sensi dell’Articolo 143(3) mentre cercavano l’autorizzazione durante il periodo di transizione.

Statistiche sulle Licenze

I numeri delle licenze avevano già mostrato quanto il mercato potesse contrarsi. A maggio, il registro ESMA conteneva 204 CASP autorizzati. La Germania rappresentava 55 al momento, seguita dai Paesi Bassi con 25 e dalla Francia con 17.

Rischi Associati ai Fornitori Non Autorizzati

TRM ha trovato una chiara differenza nei profili di rischio dei due gruppi. Circa il 12% delle aziende non autorizzate ha ricevuto un rating Alto o Grave, sei volte il 2% registrato tra i fornitori autorizzati. L’esposizione diretta a controparti illecite era molto più alta tra i fornitori non autorizzati.

Conclusioni e Raccomandazioni

Con oltre 1.000 aziende al di fuori del regime di autorizzazione, l’Autorità Anti-Moneta dell’UE si è concentrata su cosa succede quando i loro clienti e beni si spostano altrove. L’AMLA ha affermato che la fine del periodo di transizione porterà i fornitori di servizi di asset virtuali non autorizzati a lasciare il mercato.

“Durante le dismissioni, i programmi di uscita compressi possono mettere pressione sui controlli anti-riciclaggio e rendere più difficile tracciare dove si spostano i clienti e i fondi.”

TRM ha identificato 30 fornitori non autorizzati con rating di rischio Alto o Grave, fornendo alle aziende riceventi e ai supervisori un gruppo che può essere esaminato prima che avvengano le migrazioni dei clienti.

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