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IBM, Oracle e Intel si uniscono alle obiezioni sui titoli tokenizzati di OKX-ICE, portando il totale a 26

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Opposizione alla Tokenizzazione delle Azioni

IBM, Oracle, Intel e la società di calcolo quantistico IonQ hanno aderito all’opposizione crescente contro la piattaforma di titoli tokenizzati proposta da OKX e Intercontinental Exchange, portando il numero totale degli emittenti contrari a 26, in base all’eccezione all’innovazione della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC).

Aggiornamenti Recenti

Secondo un aggiornamento del 27 ottobre della giornalista Eleanor Terrett, le quattro aziende tecnologiche hanno espresso obiezioni alla tokenizzazione delle loro azioni attraverso il progetto OKX-ICE. Le ultime aggiunte seguono una divulgazione del 23 ottobre che identificava già 22 emittenti oppositori, tra cui Microsoft, Alphabet, Goldman Sachs e Wells Fargo.

AGGIORNAMENTO: Quattro ulteriori emittenti hanno obiettato alla tokenizzazione delle loro azioni sotto l’eccezione all’innovazione della SEC: IBM, Oracle, Intel e IonQ, portando il totale a 26.

Queste obiezioni impediscono al progetto di offrire azioni tokenizzate di terze parti delle aziende interessate, a condizione che siano state presentate entro il periodo richiesto. Tuttavia, non costituiscono un divieto generale sulla tokenizzazione né impediscono a un emittente di sviluppare i propri titoli basati su blockchain.

Contesto della Disputa

Le ultime obiezioni coinvolgono aziende tecnologiche consolidate in una disputa che inizialmente riguardava un gruppo più ristretto di emittenti preoccupati per la tokenizzazione di terze parti. IBM, Oracle, Intel e IonQ si uniscono a un elenco di aziende nei settori della tecnologia, finanza, telecomunicazioni e sanità che hanno contestato la loro inclusione nella proposta di OKX-ICE.

La lista del 23 ottobre includeva già nomi come Microsoft, Alphabet, Qualcomm, Cisco Systems, Broadcom e CoreWeave. Anche le aziende di servizi finanziari Goldman Sachs e Wells Fargo erano tra gli oppositori, dimostrando che l’opposizione non è limitata agli emittenti tecnologici.

Dettagli sul Progetto OKX-ICE

OKX-ICE, una joint venture tra l’exchange di criptovalute OKX e il proprietario della New York Stock Exchange, Intercontinental Exchange, aveva inizialmente identificato 63 titoli prospettici per la sua piattaforma di trading pianificata. Come riportato in precedenza da crypto.news, il progetto intende offrire versioni basate su blockchain delle azioni quotate negli Stati Uniti, rispettando i requisiti della SEC per i diritti degli azionisti.

La piattaforma ha proposto un trading continuo attraverso pool di liquidità autorizzati sulla blockchain X Layer. I suoi piani iniziali rimangono soggetti a requisiti operativi, e le obiezioni non stabiliscono che alcuna azione tokenizzata interessata sia già stata scambiata.

Regolamentazione della SEC

L’eccezione all’innovazione della SEC, introdotta il 17 settembre, consente ai Tokenized Securities Venues qualificati di scambiare determinate azioni basate su blockchain attraverso market maker automatizzati autorizzati. Il quadro temporaneo richiede alle piattaforme di notificare le aziende prima di offrire azioni tokenizzate da una terza parte non affiliata.

Gli emittenti hanno 30 giorni di calendario dopo aver ricevuto la notifica richiesta per obiettare per iscritto. Un’obiezione tempestiva impedisce alla piattaforma di quotare il titolo interessato sotto l’eccezione, mentre il mancato intervento di un’azienda consente alla piattaforma di procedere se le condizioni rimanenti sono soddisfatte.

Diritti degli Azionisti e Obiezioni

La SEC richiede che le azioni tokenizzate qualificate forniscano gli stessi diritti e privilegi delle azioni convenzionali della classe equivalente. I luoghi di trading devono preservare i diritti degli azionisti, osservare le restrizioni sui volumi di trading e sospendere il trading dei token quando le azioni sottostanti si fermano sulla loro borsa primaria.

Il presidente della SEC, Paul Atkins, ha dichiarato, annunciando il quadro, che l’eccezione consentirebbe il trading in un “ambiente autorizzato” mentre la commissione considerava ulteriori azioni normative.

Il sollievo temporaneo è programmato per scadere cinque anni dopo la pubblicazione, a meno che i regolatori non lo modifichino o lo sostituiscano.

Considerazioni Future

L’elenco crescente delle obiezioni ha rinnovato l’attenzione sulla decisione della SEC di adottare un sistema di opt-out invece di richiedere alle aziende di approvare in anticipo la tokenizzazione di terze parti. Sotto l’attuale disposizione, una piattaforma può cercare di quotare azioni tokenizzate idonee senza il permesso affermativo dell’emittente, soggetta a notifica e al diritto dell’azienda di obiettare.

In una lettera di commento del 19 ottobre, l’Associazione dell’Industria dei Titoli e dei Mercati Finanziari ha esortato la SEC a richiedere il consenso affermativo dell’emittente. L’organizzazione ha richiesto un sistema di obiezione centralizzato e ha proposto di estendere il periodo di obiezione da 30 a 90 giorni.

Queste preoccupazioni fanno parte della considerazione in corso della SEC su come i luoghi di trading basati su blockchain dovrebbero operare insieme ai mercati di titoli consolidati.

Le obiezioni precedenti di nove emittenti hanno dimostrato che le aziende potevano bloccare singole quotazioni prima che il trading iniziasse. Un aggiornamento successivo su ulteriori opt-out ha documentato la crescente resistenza mentre il progetto preparava il suo mercato proposto.

L’eccezione non richiede che ogni emittente accetti la tokenizzazione di terze parti, e un’obiezione contro OKX-ICE si applica all’offerta proposta di quel luogo. Altri accordi legalmente consentiti, comprese le azioni tokenizzate da o per conto degli emittenti, rientrano in condizioni diverse.

Il luogo deve soddisfare i requisiti tecnici della SEC prima che inizi il trading, inclusi l’uso di contratti intelligenti pubblici e verificabili su una blockchain pubblica e senza autorizzazione. I suoi avvisi pubblici devono divulgare le obiezioni degli emittenti, mentre le date di notifica individuali determinano quando scadono i periodi di 30 giorni applicabili.

L’avviso pubblico del 23 ottobre ha documentato 22 aziende oppositrici. Il rapporto del 27 ottobre di Terrett identifica quattro ulteriori emittenti tecnologici, portando il totale riportato a 26, sebbene il registro rivisto più recente del luogo non fosse disponibile per conferma.

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