Controversia sulla Regolamentazione delle Criptovalute in California
La California sta contestando una proposta della SEC riguardante le criptovalute, avvertendo che potrebbe indebolire le protezioni per gli investitori limitando la loro possibilità di esaminare le offerte. La disputa si concentra sulle esenzioni federali per la raccolta fondi e sulla capacità degli stati di valutare gli investimenti prima delle vendite.
Preoccupazioni del Regolatore Finanziario della California
Secondo il regolatore finanziario della California, gli investitori potrebbero perdere un livello di protezione contro le offerte di criptovalute rischiose. Il 21 ottobre, il Dipartimento della Protezione e Innovazione Finanziaria (DFPI) ha espresso la sua opposizione alla regolamentazione degli asset crypto, inviando una lettera di commento alla U.S. Securities and Exchange Commission (SEC).
“La California sostiene l’innovazione e gli imprenditori che la guidano. Ciò che non accetteremo è un tentativo coordinato da parte dei regolatori federali di sovrascrivere l’autorità e le protezioni statali mentre si ritirano dalla supervisione che dovrebbero fornire.” – KC Mohseni, Commissario del DFPI
Implicazioni della Proposta della SEC
La legge federale sui titoli preserva l’autorità degli stati di indagare su frodi, inganni e condotte illecite da parte di broker o dealer. L’obiezione della California si concentra sulla perdita di strumenti di screening preventivo a causa dei limiti federali sui requisiti di registrazione e qualificazione statali.
Gli emittenti qualificati potrebbero raccogliere fino a 5 milioni di dollari in quattro anni attraverso un’esenzione per startup, mentre un’altra esenzione per la raccolta fondi crypto consentirebbe fino a 75 milioni di dollari in un periodo di 12 mesi. Entrambi i percorsi richiederebbero divulgazioni narrative, ovvero spiegazioni scritte del progetto, dei suoi rischi e di altre informazioni necessarie agli investitori per valutare un’offerta.
Reazioni dell’Industria e Preoccupazioni per la Frode
Il framework proposto dalla SEC per le offerte di criptovalute richiederebbe anche bilanci finanziari e reportistica continua nell’ambito della raccolta fondi. Le disposizioni federali antifrode continuerebbero ad applicarsi. Il presidente Paul Atkins ha presentato esenzioni crypto su misura come un modo per attrarre emittenti e formazione di capitale negli Stati Uniti.
Un contratto di investimento coinvolge generalmente l’investimento in un’impresa comune, con profitti attesi derivanti dagli sforzi manageriali di altri. Un porto sicuro condizionale consentirebbe a un asset crypto di cessare di essere soggetto a un contratto di investimento quando vengono soddisfatte determinate condizioni legali.
Supporto e Critiche
Il supporto dell’industria include la società di pagamenti blockchain Ripple, l’exchange crypto Coinbase (Nasdaq: COIN) e l’operatore di exchange Nasdaq (Nasdaq: NDAQ), ciascuno dei quali cerca modifiche alla proposta della SEC. Ripple richiede salvaguardie per il trading, mentre Coinbase cerca regole più chiare per le vendite successive di token. Nasdaq sottolinea l’importanza di preservare le protezioni per gli investitori nei titoli tradizionali, inclusi azioni e fondi tokenizzati.
I funzionari statali citano l’esposizione continua a schemi di frode legati alle criptovalute come motivazione per preservare la supervisione. Il DFPI ha riportato di aver aggiunto quasi 200 truffe legate alle criptovalute al suo tracker, un aumento del 30% rispetto all’anno precedente.
Conclusioni e Prospettive Future
I funzionari avvertono anche che l’approccio proposto potrebbe estendersi oltre gli asset digitali ad altri prodotti di investimento. La California prevede di esaminare altre leggi consolidate che potrebbe utilizzare per affrontare la manipolazione del mercato e l’inganno. Gli investitori potrebbero avere accesso a una gamma più ampia di strategie crypto sotto la proposta della SEC.