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Il CEO di Circle afferma che il stablecoin in yuan ha un enorme potenziale globale

prima di 9 ore
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Il divieto cinese sulle stablecoin offshore

La Cina ha recentemente vietato l’emissione non autorizzata di stablecoin in yuan offshore, continuando a promuovere la sua valuta digitale, l’e-CNY, sostenuta dallo stato. Nel frattempo, i stablecoin ancorati al dollaro USA continuano a dominare il mercato, con i token legati al dollaro che rappresentano il 99,8% dei stablecoin supportati da valute fiat.

Opportunità per lo yuan

Il CEO di Circle, Jeremy Allaire, sostiene che la Cina ha una grande opportunità di espandere l’uso globale dello yuan attraverso un stablecoin ancorato allo yuan, nonostante le ferme restrizioni di Pechino sui token digitali legati al renminbi emessi privatamente. Durante un evento a Hong Kong, Allaire ha affermato che i stablecoin potrebbero aiutare la Cina a “esportare” la sua valuta, rendendo i pagamenti internazionali più rapidi e facili, e ha suggerito che un prodotto del genere potrebbe diventare realtà nei prossimi tre-cinque anni.

Competizione geopolitica nella finanza digitale

I suoi commenti sono stati espressi alla luce della crescente competizione geopolitica nella finanza digitale, dove l’influenza sui flussi di denaro globali è plasmata sia dalla tecnologia che dalla politica delle banche centrali. La grande domanda è se i paesi che rifiutano le valute digitali private potrebbero eventualmente averne bisogno per rimanere competitivi nel commercio e nella finanza internazionale.

Misure di controllo in Cina

La Cina ha adottato finora un approccio opposto. A febbraio, la Banca Popolare Cinese e altre sette agenzie hanno dichiarato che l’emissione non autorizzata di stablecoin ancorati allo yuan offshore è un’attività finanziaria illegale. I regolatori hanno anche introdotto controlli più rigorosi sugli asset reali tokenizzati a livello domestico. I funzionari hanno affermato che queste misure sono necessarie per proteggere la stabilità finanziaria, prevenire la fuga di capitali e difendere la sovranità monetaria.

Il futuro delle stablecoin

Queste politiche si allineano con la preferenza di Pechino per la sua valuta digitale controllata dallo stato, l’e-CNY, piuttosto che per i stablecoin emessi privatamente. La Cina ha anche costantemente ribadito il suo divieto del 2021 sul trading e il mining di criptovalute, e alla fine del 2025 la banca centrale ha dichiarato che intensificherà l’applicazione contro i stablecoin.

Dominio dei stablecoin ancorati al dollaro

Nel frattempo, i stablecoin ancorati al dollaro continuano a dominare il mercato globale. Infatti, l’USDC di Circle è cresciuto del 72% su base annua, raggiungendo i 75,3 miliardi di dollari in circolazione entro la fine del 2025. Allaire ha anche sottolineato che miliardi di dollari in transazioni aggiuntive di USDC si sono verificati durante il conflitto USA-Iran, poiché gli utenti si sono rivolti a dollari digitali portatili durante un periodo di incertezza.

Secondo Outlier Ventures, i stablecoin ancorati al dollaro USA rappresentavano il 99,8% di tutti i stablecoin supportati da valute fiat nel 2025.

Mentre Pechino è ancora molto concentrata sulla promozione dell’e-CNY, la sfida a lungo termine potrebbe essere se un modello statale controllato e rigoroso possa competere con la velocità, la flessibilità e la portata internazionale delle valute digitali emesse privatamente.

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