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Il CEO di Strive sostiene l’eliminazione della tassa sulle plusvalenze di Bitcoin per favorire l’adozione

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Supporto per la Rimozione delle Tasse sulle Plusvalenze di Bitcoin

Strive Asset Management ha espresso il proprio sostegno per la rimozione delle tasse sulle plusvalenze delle transazioni in Bitcoin negli Stati Uniti. Il CEO dell’azienda, Matthew Cole, ha dichiarato che Strive sta collaborando attivamente con i responsabili politici mentre i legislatori si preparano a rivedere le normative fiscali sugli asset digitali.

Importanza dell’Eliminazione delle Tasse

Secondo Cole, l’eliminazione delle tasse sulle plusvalenze di Bitcoin potrebbe essere fondamentale per incoraggiare le persone a utilizzare la criptovaluta per i pagamenti, piuttosto che considerarla esclusivamente come un asset di investimento. Cole ha condiviso la sua opinione su X in risposta a un post che descriveva la rimozione delle tasse sulle plusvalenze di Bitcoin come il passo più importante per promuovere l’adozione.

Strive sta “coinvolgendo attivamente Washington per farlo accadere”.

Ha aggiunto che l’azienda sta investendo risorse in questo sforzo attraverso il Bitcoin Policy Institute. Sebbene Cole abbia espresso supporto per la proposta, ha riconosciuto che cambiamenti politici di tale portata potrebbero richiedere un considerevole lasso di tempo. Nel suo post, ha affermato che Strive continuerà a perseguire l’iniziativa anche se il percorso per l’implementazione si dimostrerà lungo.

Acquisto di Bitcoin e Attività Legislative

I commenti di Cole arrivano pochi giorni dopo che Strive ha ampliato il proprio tesoro di Bitcoin, acquistando 2.500 BTC tra il 23 maggio e il 1° giugno per circa 185,2 milioni di dollari, portando le sue partecipazioni totali a 19.000 BTC. Il documento ha indicato che le monete sono state acquisite a un prezzo medio di circa 74.092 dollari per Bitcoin, comprese le commissioni e le spese.

L’attenzione si sta anche spostando su Washington, dove i legislatori si preparano a esaminare come vengono tassati gli asset digitali negli Stati Uniti. Il Comitato della Camera dei Rappresentanti per le Vie e i Mezzi è programmato per tenere un’udienza il 9 giugno incentrata sul trattamento fiscale delle criptovalute.

Proposte di Riforma Fiscale

Prima della sessione, il comitato ha rilasciato sette bozze di discussione che coprono argomenti come stablecoin, ricompense per staking, reddito da mining e requisiti di segnalazione delle transazioni. Tra le proposte in esame ci sono misure destinate a semplificare la conformità per gli utenti di asset digitali e fornire indicazioni più chiare per le attività di staking e mining.

I documenti del comitato includono anche discussioni su una potenziale esenzione de minimis che potrebbe rimuovere i requisiti di segnalazione per alcune transazioni più piccole. Le organizzazioni del settore sostengono da tempo che le normative fiscali esistenti creano difficoltà per l’uso quotidiano delle criptovalute, poiché molte transazioni possono innescare eventi tassabili.

Queste preoccupazioni sono diventate un argomento ricorrente nelle discussioni politiche che coinvolgono gli asset digitali.

All’inizio di quest’anno, i membri del Congresso hanno introdotto il Digital Asset PARITY Act, che proponeva una soglia di segnalazione di 200 dollari per le transazioni di stablecoin, ma non estendeva l’esenzione ai pagamenti in Bitcoin.

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