Chiarimenti Normativi sulle Criptovalute in Sudafrica
I regolatori finanziari sudafricani hanno chiarito che le criptovalute e le stablecoin non sono considerate moneta legale. Hanno ribadito che né le criptovalute né le stablecoin rientrano nella definizione di denaro fornita dalla Legge sul Sistema Nazionale dei Pagamenti del paese, e pertanto non possono essere classificate come moneta legale.
Analisi e Trattamento Normativo
In una dichiarazione congiunta, la Banca di Riserva del Sudafrica (SARB) e l’Autorità di Condotta del Settore Finanziario (FSCA) hanno annunciato di essere già al lavoro su analisi per esplorare il trattamento normativo degli asset crittografici per scopi di pagamento. Questa chiarificazione normativa risponde a un panorama finanziario in evoluzione in Sudafrica, dove gli asset digitali stanno rapidamente passando da investimenti speculativi a strumenti transazionali di uso comune.
Pressioni sulle Politiche Monetarie
Questa transizione verso la finanza decentralizzata ha aumentato la pressione sulle attuali politiche monetarie. Il noto economista sudafricano Dawie Roodt sostiene che le attuali leggi sul controllo dei cambi del paese siano fondamentalmente incompatibili con i flussi di capitale moderni, avvertendo che un fallimento nella modernizzazione di queste normative accelererà inevitabilmente l’abbandono da parte dei consumatori della valuta locale a favore di alternative digitali più stabili.
Rischi e Mitigazioni
Tuttavia, i regolatori controbattono che un’adozione diffusa delle criptovalute potrebbe compromettere l’efficienza del Sistema Nazionale dei Pagamenti (NPS) e innescare rischi sistemici più ampi nel settore finanziario. Per mitigare queste vulnerabilità, il governo sudafricano intende ampliare il perimetro normativo della Legge sul NPS.
“La revisione della Legge sul NPS includerà disposizioni che consentiranno alla SARB, a sua discrezione, di dichiarare e regolare strumenti di pagamento diversi dal denaro, come gli asset crittografici. Tra gli altri aspetti, questo fornirà alla SARB l’autorità e la discrezione, qualora si presenti un caso convincente, di designare gli asset crittografici come strumenti di pagamento per transazioni domestiche,” recita la dichiarazione.
Stablecoin e Regolamentazione
Sebbene non si preveda che la SARB regoli gli asset crittografici “non garantiti” come strumenti di pagamento, l’approccio verso le stablecoin sarà diverso. Poiché le stablecoin possiedono alcune caratteristiche del denaro digitale, hanno il potenziale per essere adottate come strumenti di pagamento, hanno affermato i regolatori.
Di conseguenza, il Gruppo di Lavoro Fintech Intergovernativo (IFWG) sta analizzando i casi d’uso applicabili delle stablecoin ancorate alla valuta locale per informare una risposta politica e normativa appropriata. Tuttavia, è improbabile che la banca centrale sudafricana autorizzi o consideri le stablecoin ancorate a valute estere come strumenti di pagamento per transazioni domestiche, poiché “potrebbero comportare il rischio di sostituzione della valuta (‘dollarizzazione’), che indebolirebbe la trasmissione della politica monetaria.”
Assicurazioni sul Settore delle Criptovalute
Il Tesoro Nazionale del Sudafrica e la banca centrale hanno assicurato all’industria delle criptovalute che le proposte di regolamentazione dei flussi di capitale non criminalizzeranno l’uso del digitale.