Nuove Regole sulle Stablecoin di Pagamento
Il Tesoro degli Stati Uniti ha proposto nuove regole che definiscono le modalità di emissione, offerta e vendita delle stablecoin di pagamento negli Stati Uniti, mentre i regolatori si preparano per le importanti restrizioni previste dal GENIUS Act, che entreranno in vigore a gennaio 2027. Il Dipartimento del Tesoro ha annunciato il 17 agosto che il suo Avviso di Proposta di Regolamento si concentra sulla Sezione 3 della Legge per la Guida e l’Istituzione dell’Innovazione Nazionale per le Stablecoin Statunitensi, avviando un nuovo processo di consultazione pubblica mentre il governo lavora sui requisiti di attuazione rimanenti della legge.
Definizioni e Licenze
Secondo la proposta, il Tesoro stabilirebbe i confini per ciò che qualifica come emissione di una stablecoin di pagamento “negli Stati Uniti”, una distinzione che determina quando un emittente deve ottenere una licenza federale o statale ai sensi del GENIUS Act. Il Dipartimento sta anche cercando di definire quando una società di asset digitali è considerata aver offerto o venduto una stablecoin di pagamento a una persona negli Stati Uniti. Il Tesoro ha affermato che queste definizioni sono destinate a fornire alle aziende maggiore certezza su quando si applicano le restrizioni di licenza e distribuzione negli Stati Uniti.
Commenti del Segretario del Tesoro
Il Segretario del Tesoro, Scott Bessent, ha dichiarato che il Dipartimento si sta muovendo per attuare il quadro stabilito dall’ex Presidente Donald Trump e dal Congresso, cercando feedback da aziende e altri portatori di interesse. Bessent ha sottolineato che le regole sono destinate a fornire alle imprese “certezza normativa” mentre supportano l’innovazione negli Stati Uniti e mantengono la posizione del dollaro come valuta di riserva globale.
Requisiti di Licenza e Scadenze
A partire dal 18 gennaio 2027, data di entrata in vigore prevista del GENIUS Act, le aziende in generale non saranno autorizzate a emettere stablecoin di pagamento negli Stati Uniti a meno che non detengano una licenza federale o statale appropriata, secondo quanto dichiarato dal Tesoro. L’ultima proposta del Tesoro si concentra sulla determinazione di quando le attività di un emittente rientrano in quel requisito statunitense.
Regolamentazione delle Stablecoin Estere
Le stablecoin emesse all’estero rientrano anche nell’ultima proposta, con il Tesoro che lavora per stabilire come i token emessi al di fuori del paese possano continuare a raggiungere gli utenti statunitensi. Ai sensi del GENIUS Act, i fornitori di servizi di asset digitali in generale non possono offrire, vendere o altrimenti rendere disponibile una stablecoin di pagamento emessa all’estero a meno che il suo emittente non possa conformarsi a ordini legali e soddisfi i requisiti legati a disposizioni reciproche tra gli Stati Uniti e la giurisdizione di origine dell’emittente.
Proposte di Regolamentazione e Conformità
Il Tesoro ha proposto regole AML all’inizio di quest’anno che porrebbero gli emittenti di stablecoin di pagamento autorizzati sotto i requisiti del Bank Secrecy Act e richiederebbero sistemi di conformità contro il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e le sanzioni. Ai sensi di quella proposta, gli emittenti avrebbero bisogno di sistemi in grado di identificare attività sospette e intraprendere azioni richieste contro le transazioni, inclusi blocchi, congelamenti o rifiuti quando applicabile.
Consultazione Pubblica
Per la proposta della Sezione 3 rilasciata il 17 agosto, il Tesoro sta chiedendo agli emittenti, ai fornitori di servizi di asset digitali e ad altre parti interessate di inviare feedback su come le restrizioni dovrebbero operare nella pratica. La regolamentazione si concentra specificamente sui confini geografici e transazionali che determinano se l’attività delle stablecoin rientra nella legge statunitense.
Il Tesoro ha affermato che i commenti pubblici potrebbero affrontare questioni sollevate dal quadro proposto e sarebbero presi in considerazione prima che le normative siano finalizzate. I membri del pubblico avranno 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso nel Federal Register per inviare commenti, e le risposte presentate durante la consultazione saranno disponibili pubblicamente attraverso il sistema di regolamentazione federale.