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Jameson Lopp avverte i possessori di Bitcoin: non rinunciate alla custodia autonoma

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Avvertimento di Jameson Lopp sulla Custodia Autonoma di Bitcoin

Jameson Lopp, Chief Security Officer di Casa, ha esortato i possessori di Bitcoin a non abbandonare la custodia autonoma in favore di ETF e custodi di terze parti, a seguito di una serie di incidenti di sicurezza nei portafogli di criptovalute. In una lettera aperta del 22 ottobre indirizzata ai clienti di Casa e alla comunità Bitcoin, Lopp ha sostenuto che gli attacchi recenti hanno sollevato preoccupazioni legittime sulla gestione delle chiavi private, ma che ciò non giustifica la rinuncia al controllo diretto delle proprie partecipazioni in Bitcoin.

Incidenti di Sicurezza e Rischi

Lopp ha fatto riferimento a recenti incidenti in cui hacker hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per scoprire vulnerabilità di sicurezza, compromettendo catene di approvvigionamento di portafogli hardware, svuotando portafogli freddi e realizzando truffe sempre più sofisticate. Questi eventi hanno portato molti possessori di Bitcoin a interrogarsi sulla loro capacità di gestire in sicurezza i propri fondi. Secondo Lopp, molti degli attacchi che oggi fanno notizia erano già noti ai professionisti della sicurezza, ma la loro manifestazione in incidenti reali ha reso i rischi più difficili da ignorare per i normali possessori.

Critica agli ETF e Custodia Gestita

Lopp ha contestato in particolare l’idea che spostare Bitcoin in fondi negoziati in borsa o in altri accordi di custodia gestita possa offrire una soluzione semplice ai recenti problemi di sicurezza. Ha riconosciuto che gli investitori potrebbero sentirsi più a loro agio affidandosi a istituzioni finanziarie dopo aver sentito parlare di compromessi nei portafogli, ma ha sostenuto che trasferire il controllo delle chiavi private significa semplicemente spostare la responsabilità su un’altra parte. A suo avviso, gli ETF Bitcoin forniscono agli investitori un’esposizione al prezzo della criptovaluta senza dare loro il controllo diretto sulle monete sottostanti.

Lopp ha avvertito che i possessori potrebbero avere poca influenza sulle decisioni riguardanti il loro Bitcoin, comprese situazioni che coinvolgono congelamenti o sequestri da parte delle autorità. Ha sottolineato che le proprietà distintive di Bitcoin derivano dalla sua offerta fissa, dalle regole pubblicamente verificabili e dalla capacità degli utenti di accedere alle proprie partecipazioni senza dover ottenere il permesso da un intermediario.

Incidenti Recenti e Vulnerabilità

L’avvertimento di Lopp arriva dopo rapporti secondo cui alcuni possessori di Bitcoin hanno spostato i propri asset verso piattaforme centralizzate a seguito di recenti compromessi nei portafogli. Ad agosto, crypto.news ha riportato afflussi record su OKX dopo l’exploit del portafoglio hardware Coldcard, con l’exchange che affermava che i clienti si stavano sempre più rivolgendo alla custodia gestita.

Le preoccupazioni delineate nella lettera di Lopp seguono diversi incidenti che hanno coinvolto debolezze nel software dei portafogli, nella distribuzione hardware e nella generazione delle chiavi private.

Uno dei casi più significativi ha riguardato i portafogli hardware Coldcard, dove un errore di configurazione del firmware risalente a marzo 2021 ha causato la generazione di semi di recupero utilizzando una fonte di casualità più debole. Un rapporto del 3 agosto sull’exploit di sicurezza di Coldcard ha dettagliato presunti furti di Bitcoin per un valore di quasi 90 milioni di dollari all’epoca.

Più recentemente, un’indagine del 13 ottobre sui portafogli hardware Ledger compromessi ha dettagliato casi che coinvolgono dispositivi distribuiti attraverso il rivenditore del sud-est asiatico CryptoBilis. Ledger ha confermato che un impianto hardware non autorizzato era stato identificato in uno dei dispositivi colpiti.

Raccomandazioni di Sicurezza

In questo contesto, Lopp ha sostenuto che la risposta ai controlli di sicurezza falliti dovrebbe comportare il miglioramento della protezione dei portafogli, piuttosto che abbandonare completamente la custodia autonoma. Richiamando l’attenzione su oltre 15 anni di incidenti di sicurezza nell’industria delle criptovalute, ha affermato che gli accordi di custodia efficaci devono tenere conto degli errori umani e della possibilità che le salvaguardie individuali possano fallire.

Il suo approccio preferito prevede l’uso di portafogli multisignature, che distribuiscono l’autorizzazione delle transazioni su più chiavi private e possono impedire a una singola chiave compromessa di fornire accesso completo ai fondi. Lopp ha avvertito che il multisig non è una soluzione completa da solo, ma ha sostenuto che accordi progettati con attenzione potrebbero fornire una protezione più forte rispetto ai sistemi di custodia convenzionali.

Pianificazione Patrimoniale

La lettera ha affrontato anche la pianificazione patrimoniale come un’altra considerazione importante, in particolare cosa accadrebbe al Bitcoin di qualcuno se diventasse incapace di accedere o gestire le proprie partecipazioni. Casa, che fornisce servizi di custodia autonoma assistita, si posiziona come un aiuto per i clienti nella gestione di questi accordi senza prendere possesso delle loro chiavi private.

Lopp ha concluso avvertendo che sia gli attori malintenzionati che gli intermediari ben intenzionati potrebbero alla fine ottenere il controllo sul Bitcoin di qualcun altro, lasciando i possessori responsabili di decidere quanto controllo sono disposti a cedere.

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