Sentenza del Tribunale delle Seychelles su KuCoin
Un tribunale delle Seychelles ha stabilito che KuCoin non può considerare i token non prelevati come “abbandonati” e ha assegnato a un investitore svizzero oltre 2 milioni di dollari. L’investitore sostiene che l’exchange non ha ancora effettuato il pagamento e prevede di intentare nuovamente causa.
Dettagli della Sentenza
Secondo quanto dichiarato, KuCoin deve ancora versare un premio della Corte Suprema delle Seychelles di oltre 2 milioni di USDt (USDT) dopo che l’exchange ha classificato i suoi token come “abbandonati”. In una sentenza del 11 dicembre 2025, la Corte Suprema delle Seychelles ha riconosciuto Didier Rabl come il “solo proprietario e titolare” di circa 21 milioni di token CoinPoker (CHP) precedentemente detenuti per lui su KuCoin.
La corte ha anche ordinato a tre entità di KuCoin, registrate alle Seychelles, di pagargli oltre 10.000 dollari in danni morali, come riportato in documenti esaminati da Cointelegraph. Questa sentenza potrebbe avere ripercussioni su come gli exchange di criptovalute gestiscono gli asset rimossi, poiché la corte ha stabilito che KuCoin non è diventato il proprietario effettivo dei token di Rabl e rimaneva obbligato a proteggere gli asset e a onorare le richieste di prelievo legittime.
Comunicazioni e Risposta di KuCoin
Le entità di KuCoin alle Seychelles non si sono presentate né hanno difeso il caso. Documenti email esaminati da Cointelegraph mostrano che KuCoin ha inviato a Rabl una serie di avvisi di rimozione nel 2021, avvertendolo che i prelievi di CHP sarebbero stati chiusi il 28 luglio di quell’anno. Le email affermavano che eventuali fondi non prelevati sarebbero stati considerati “abbandonati” senza “diritti di rivendicazione”.
La corte ha stabilito che tutte le email “sono rimaste non lette e senza risposta” e che KuCoin ha rimosso CHP “senza fare ulteriori tentativi di notificare il ricorrente per posta, telefono o qualsiasi altro mezzo alternativo.”
La corte ha ritenuto che un’email di rimozione unilaterale con la formulazione “deemed to have abandoned” non fosse sufficiente a rimuovere i diritti di un cliente sui token già presenti nel proprio account, poiché non esisteva tale clausola di perdita nel contratto originale.
Implicazioni e Reazioni
I termini di utilizzo di KuCoin all’epoca conferivano alla piattaforma ampi poteri di sospendere o terminare account e limitare la propria responsabilità, ma non affermavano esplicitamente che i token non prelevati dopo una rimozione diventassero proprietà di KuCoin. Un rapporto di analisi blockchain ha tracciato i movimenti del token Ethereum CHP legacy e ha identificato un indirizzo etichettato “KuCoin 6” su Etherscan che detiene 21.000.000,0509 CHP, ovvero circa il 5,9% dell’offerta totale.
La Corte Suprema ha incaricato il suo cancelliere di notificare il giudizio all’Autorità dei Servizi Finanziari delle Seychelles (FSA). In una risposta scritta a Cointelegraph, un portavoce della FSA ha confermato di aver ricevuto il giudizio e ha dichiarato che Mek Global Ltd, la società collegata a KuCoin, ha visto la propria domanda di licenza di fornitore di servizi di asset virtuali (VASP) respinta il 4 giugno 2025.
Joshua Chu, co-presidente dell’Associazione Web3 di Hong Kong, ha dichiarato: “Va notato fin dall’inizio che questo giudizio è stato deciso interamente ex parte”, sottolineando che le entità di KuCoin “non si sono mai presentate, non hanno mai difeso e non si sono mai sottoposte alla giurisdizione.”
Rabl ha dichiarato a Cointelegraph di non aver ricevuto alcun pagamento dalle entità delle Seychelles nominate nel giudizio e sta preparando ulteriori azioni legali alle Seychelles mirate a far rispettare il premio e potenzialmente cercare ulteriori danni. KuCoin non ha risposto a molteplici richieste di commento da Cointelegraph.
Conclusione
Questa sentenza potrebbe segnare un cambiamento significativo nel modo in cui gli exchange di criptovalute gestiscono i fondi dei clienti e le loro responsabilità legali.