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La Banca di Russia segnala criptovalute e stablecoin come rischi per il mercato finanziario

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Rischi delle Criptovalute in Russia

La Banca di Russia ha identificato l’uso delle criptovalute come un rischio per il mercato finanziario, avvertendo che le stablecoin e altri asset digitali potrebbero essere sempre più utilizzati dai cittadini russi come sostituti della valuta nazionale.

Preoccupazioni della Banca Centrale

Nella sua revisione, intitolata “Principali Direzioni per lo Sviluppo del Mercato Finanziario della Federazione Russa per il 2027 e il Periodo 2028-2029”, la banca centrale ha espresso preoccupazioni riguardo a potenziali perdite per gli investitori e ai rischi legati all’attività cripto al di fuori delle giurisdizioni nazionali.

“Un uso crescente delle valute digitali, in particolare delle stablecoin, potrebbe portare le famiglie a utilizzare asset emessi privatamente al posto del rublo.”

Secondo la banca centrale, gli investimenti in criptovalute comportano la possibilità di una perdita totale dei fondi investiti. A differenza degli strumenti finanziari tradizionali, ciò che il regolatore ha descritto come “surrogati monetari” potrebbe mancare di una controparte obbligata o di garanzie sottostanti.

Rischi di Attività Illegali

Alcune criptovalute sollevano ulteriori preoccupazioni, poiché le transazioni possono avvenire attraverso reti decentralizzate, offrendo vari gradi di anonimato. La banca centrale ha collegato queste caratteristiche a un aumento dei rischi che le valute digitali vengano utilizzate per attività illegali.

I mercati cripto che operano oltre confine possono limitare l’efficacia delle restrizioni imposte dai singoli governi. La Banca di Russia ha sottolineato che la mancanza di un approccio internazionale uniforme potrebbe creare condizioni favorevoli allo sviluppo di un segmento di mercato non regolamentato.

Nuovo Mercato Regolamentato

L’avvertimento arriva poco dopo che la Russia ha aperto un mercato domestico di criptovalute regolamentato sotto la supervisione della banca centrale. Il primo quadro completo per il trading di criptovalute è entrato in vigore il 1° settembre, consentendo agli investitori di accedere a asset digitali approvati attraverso intermediari regolamentati.

Crypto.news ha riportato che gli investitori non qualificati possono acquistare fino a 300.000 rubli di criptovalute idonee annualmente tramite ciascun intermediario, dopo aver completato un test richiesto. Gli investitori qualificati possono negoziare senza lo stesso limite di acquisto.

Regolamentazione e Monitoraggio

La Banca di Russia desidera che l’attività cripto rimanga all’interno del mercato autorizzato stabilito dal nuovo quadro. Il regolatore ha chiesto la responsabilità penale per gli operatori che organizzano la circolazione di valute digitali senza autorizzazione normativa.

Le normative preliminari pubblicate a luglio stabilivano requisiti per gli scambi di criptovalute e i depositi digitali, ponendo i partecipanti al mercato registrati sotto la supervisione della banca centrale. La Banca di Russia manterrebbe registri ufficiali riguardanti i partecipanti al mercato cripto autorizzati.

Controlli Anti-Riciclaggio

Il monitoraggio finanziario costituisce un’altra parte del mercato regolamentato, con Rosfinmonitoring che acquisisce l’autorità di supervisionare le transazioni in criptovalute. I requisiti di identità per i depositi digitali sono stati inaspriti come parte di quel sistema.

I clienti che aprono conti presso depositi digitali russi saranno tenuti a fornire il proprio numero di identificazione fiscale individuale, noto come INN, per facilitare il collegamento delle transazioni con specifici partecipanti al mercato.

Conclusioni

La Russia ha reso obbligatorio l’INN per i conti dei depositi digitali mentre le autorità ampliavano i controlli anti-riciclaggio. Le transazioni superiori a 60.000 rubli sono soggette a requisiti di informazioni dettagliate sul pagatore e sul destinatario. La Banca di Russia ha inserito nella lista nera 2.600 portafogli cripto collegati a sospette attività finanziarie illegali.

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