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La Francia propone responsabilità per gli exchange di criptovalute che offrono accesso alla DeFi

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Proposte di Regolamentazione per le Criptovalute in Francia

Le autorità francesi intendono che gli exchange di criptovalute effettuino controlli sui protocolli DeFi e affrontino responsabilità per alcune perdite dei clienti, in base alle modifiche proposte alle normative europee sulle criptovalute. La Francia desidera che le piattaforme di criptovalute siano ritenute responsabili per determinati incidenti di finanza decentralizzata (DeFi) se non riescono a verificare i protocolli o ignorano i rischi di sicurezza noti.

Pubblicazione delle Proposte

Mercoledì, le autorità francesi hanno pubblicato proposte per rivedere il Regolamento sui Mercati in Cripto-Asset (MiCA) dell’Unione Europea. La risposta congiunta a una consultazione della Commissione Europea è giunta dal Tesoro francese, dall’Autorità dei Mercati Finanziari (AMF), dalla Banca Centrale e dall’Autorità di Vigilanza Prudenziale e Risoluzione (ACPR).

“I CASP [fornitori di servizi di cripto-asset] dovrebbero essere responsabili per determinati incidenti che colpiscono i clienti, dove hanno attivamente facilitato l’accesso,” hanno dichiarato le autorità francesi.

Estensione delle Protezioni per gli Investitori

Il MiCA esclude i servizi di criptovaluta forniti in modo completamente decentralizzato senza intermediari. La proposta della Francia estenderebbe le protezioni per gli investitori imponendo nuovi doveri sulle piattaforme regolamentate che collegano i clienti ai protocolli DeFi. La Commissione sta esaminando se il MiCA necessiti di aggiornamenti man mano che i mercati delle criptovalute si sviluppano.

La sua consultazione ha cercato opinioni su attività al di fuori dell’ambito originale della legge, inclusa la DeFi. Le risposte informeranno un rapporto ai legislatori dell’UE previsto entro il 30 giugno 2027, che potrebbe includere proposte per modificare la legge.

Requisiti per le Piattaforme di Criptovalute

Le autorità francesi hanno proposto di richiedere alle piattaforme di verificare i protocolli DeFi prima di offrire accesso e di monitorarli per vulnerabilità e attività sospette. Hanno anche sostenuto la certificazione dei protocolli e dei contratti intelligenti, insieme alla responsabilità della piattaforma per determinati incidenti.

I requisiti si applicherebbero completamente ai CASP significativi, con obblighi scalati per i fornitori più piccoli. Le piattaforme potrebbero comunque collegare i clienti a protocolli non certificati se effettuano la propria due diligence e forniscono divulgazioni di rischio migliorate, hanno affermato le autorità.

Portafogli Non Custodiali e Supervisione

Le autorità hanno anche affrontato il tema dei portafogli non custodiali o auto-custodiali, opponendosi a requisiti di certificazione generali per gli sviluppatori. Hanno favorito la certificazione volontaria per portafogli più avanzati che integrano servizi DeFi.

Oltre alla DeFi, la Francia ha sostenuto piani per trasferire la supervisione dei “CASP significativi” dai regolatori nazionali all’Autorità Europea degli Strumenti e dei Mercati (ESMA). Le autorità hanno anche proposto di abbassare la soglia attuale del MiCA di 15 milioni di utenti attivi giornalieri medi nell’UE per identificare i CASP significativi.

Revisione della Categoria dei Token

La Francia ha anche chiesto una revisione della categoria dei token referenziati ad asset (ART) del MiCA, che copre i token progettati per mantenere un valore stabile facendo riferimento a beni o combinazioni di beni. Le autorità hanno notato che nessun ART era stato autorizzato ai sensi del MiCA e hanno proposto di adattare il quadro dei token di moneta elettronica (EMT) per coprire le stablecoin multicurrency.

Rivista: Il MiCA sta arrivando per i vault DeFi, ma la regolamentazione sarà difficile. Ottieni di più da Cointelegraph su Google. Aggiungi Cointelegraph come fonte preferita per la ricerca su Google.