Crypto Prices

La minaccia quantistica a Bitcoin si avvicina: IBM annuncia un ‘vantaggio quantistico affidabile’

prima di 2 ore
2 minuti letti
2 visualizzazioni

Vantaggio Quantistico Affidabile di IBM

IBM ha recentemente dichiarato di aver raggiunto quello che definisce “vantaggio quantistico affidabile”, affermando che un computer quantistico ha eseguito un calcolo al di là delle capacità dei principali metodi di simulazione classica, fornendo anche prove statistiche a sostegno dell’accuratezza del risultato. Questo lavoro, condotto in collaborazione con ricercatori dell’Università di Chicago, rappresenta un importante passo avanti negli sforzi dell’azienda per sviluppare computer quantistici tolleranti agli errori.

Implicazioni per la Sicurezza di Bitcoin

Sebbene l’esperimento non modifichi sostanzialmente le prospettive di sicurezza a breve termine per Bitcoin, contribuisce a un crescente corpus di ricerca volto a superare uno dei principali ostacoli dell’informatica quantistica: la correzione affidabile degli errori mentre si scala a sistemi più complessi.

Definizione di Vantaggio Quantistico

Il “vantaggio quantistico” si riferisce a qualsiasi traguardo in cui un computer quantistico riesce a risolvere un problema pratico più rapidamente, a un costo inferiore o in modo più efficiente rispetto al miglior computer classico disponibile.

“Siamo ora saldamente nell’era del vantaggio quantistico”, ha dichiarato Jay Gambetta, Direttore della Ricerca di IBM e IBM Fellow. “Questo traguardo offre a scienziati, sviluppatori e aziende una nuova base per fidarsi dei computer quantistici mentre si affrontano problemi ben oltre ciò che possiamo risolvere con i metodi classici.”

Dettagli dell’Esperimento

Nella sua ultima comunicazione, IBM ha rivelato che i ricercatori hanno codificato 70 qubit logici utilizzando una nuova tecnica di correzione degli errori, completando un calcolo in circa 15 minuti, un’operazione che richiederebbe tempi impraticabili utilizzando i principali metodi di simulazione classica attuali. L’esperimento ha eseguito 2.415 operazioni logiche a due qubit e 468 porte logiche T, riducendo i tassi di errore logico a circa un decimo del tasso di errore fisico sottostante.

Verifica del Vantaggio Quantistico

IBM ha anche affrontato una critica di lunga data riguardante le dimostrazioni del vantaggio quantistico: la verifica. Invece di fare affidamento su campionamenti casuali di circuiti tradizionali, i ricercatori hanno sviluppato un’alternativa strutturata che consente di rilevare errori durante il calcolo, mantenendo la complessità matematica del problema.

“La verifica rimane una delle sfide più grandi per stabilire fermamente il vantaggio quantistico sperimentale”, ha aggiunto Bill Fefferman, Professore Associato all’Università di Chicago. “Questo esperimento sviluppa tecniche per caratterizzare meglio la fedeltà degli stati quantistici difficili sotto rumore, aumentando la fiducia che il computer quantistico stia risolvendo un problema computazionalmente difficile.”

Roadmap e Futuro di IBM

L’annuncio segue diversi traguardi delineati da IBM nella sua roadmap Starling, pubblicata lo scorso giugno, che mira a un computer quantistico tollerante agli errori su larga scala entro il 2029. La roadmap prevede dimostrazioni verificate del vantaggio quantistico prima di scalare a processori modulari e, infine, a un sistema capace di circa 200 qubit logici e 100 milioni di operazioni quantistiche.

Nell’ultimo anno, IBM ha continuato a lavorare verso questi obiettivi. Nell’ottobre 2025, i ricercatori hanno dimostrato uno stato “cat” GHZ a 120 qubit, seguito un mese dopo dall’introduzione del processore Nighthawk a 120 qubit e del chip sperimentale Loon, entrambi progettati per avanzare nel calcolo tollerante agli errori.

Conclusioni sul Progresso Tecnico

Per Bitcoin, l’ultimo esperimento è meglio interpretato come un progresso tecnico incrementale verso il “Q-Day”, piuttosto che un cambiamento nel panorama delle minacce. Bitcoin si basa sulla crittografia a curva ellittica per le firme digitali, e i ricercatori stimano generalmente che rompere la crittografia della rete richiederebbe migliaia di qubit logici operanti su un computer quantistico tollerante agli errori, ben oltre i 70 qubit logici dimostrati nell’ultimo esperimento di IBM.

Popolare