Le Nuove Pretese Regolatorie della SEC
John Reed Stark sostiene che le nuove pretese regolatorie della SEC siano in contrasto con un decennio di contenzioso e confliggano con il principio delle grandi questioni, sottolineando che il Congresso dovrebbe discutere e regolare questioni di tale importanza.
Il CLARITY Act e la Risposta della SEC
Dopo che il CLARITY Act non è riuscito a superare la chiusura martedì per vari motivi, la Securities and Exchange Commission (SEC) ha promesso di intervenire per fornire la chiarezza necessaria all’industria. Ad agosto, il presidente della SEC, Paul Atkins, ha presentato un pacchetto di esenzioni noto come Regolamento Crypto Assets, progettato, con le sue stesse parole, per “facilitare la formazione di capitale e consentire l’innovazione degli asset crypto di prosperare negli Stati Uniti negli anni a venire.”
Critiche di John Reed Stark
Tuttavia, questo piano di deregolamentazione ha detrattori. John Reed Stark, fondatore e ex capo dell’Ufficio di Enforcement di Internet della SEC, con oltre 18 anni di esperienza nell’agenzia, crede che la spinta di Atkins a deregolamentare l’industria crypto e aprire l’ecosistema a investitori mainstream sia illegale e usurpi l’autorità del Congresso.
Stark ha sottolineato che il piano di Atkins “supera l’autorità esentiva della SEC” ai sensi della Sezione 28 del Securities Act e della Sezione 36 dell’Exchange Act, e che ignora le posizioni litigate dall’agenzia nel corso dei decenni, contraddicendo le sue azioni precedenti.
Critica alla Proposta di Safe Harbor
In un breve messaggio pubblicato sui social media, Stark critica la proposta di disposizione di safe harbor della SEC per i contratti di investimento, evidenziando i suoi presunti difetti e illegalità. La regola consentirebbe agli emittenti di autocertificare i loro strumenti come non titoli, delegando la definizione di uno strumento ai loro promotori.
Per Stark, la SEC non ha alcun diritto di decidere questioni del Congresso, specialmente dopo che il CLARITY Act non è riuscito a superare un voto di chiusura, invocando il principio delle grandi questioni su questo argomento.
“Il tortuoso viaggio del CLARITY Act non è, come Atkins sosterrà senza dubbio, rumore legislativo irrilevante. È il fatto più probante nel caso: prova viva, registrata, votata per appello che la questione della struttura del mercato crypto appartiene al Congresso. La regola è un tentativo di far scomparire e rendere irrilevante il Senato degli Stati Uniti,” ha affermato Stark.
Avvertimenti e Conclusioni
Stark ha avvertito Atkins di “prepararsi per una battaglia,” affermando che la proposta di Regolamento Crypto Assets non sopravviverebbe al controllo federale, portando a una possibile battaglia legale su questa nuova posizione sugli asset crypto.
“Rimanete sintonizzati, infatti, presidente Atkins. E non fallite a vostro rischio e pericolo, Chief Ponzi Officer,” ha concluso Stark.
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