Esclusione delle Criptovalute in Irlanda
L’Irlanda ha deciso di escludere le criptovalute da un nuovo schema di risparmio e investimento sostenuto dallo Stato, progettato per incoraggiare i residenti a trasferire denaro dai conti bancari ai mercati dei capitali. Funzionari hanno confermato che il piano escluderà prodotti finanziari ad alto rischio, comprese le criptovalute e i derivati.
Obiettivi dell’Iniziativa
Secondo un rapporto locale, l’iniziativa di investimento al dettaglio, presentata dal Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze Simon Harris, mira a incentivare le famiglie irlandesi a spostare miliardi di euro da depositi in contante a basso interesse verso i mercati finanziari tradizionali. Questa iniziativa si propone di affrontare un modello di lunga data tra i risparmiatori irlandesi, che attualmente detengono circa 197 miliardi di euro in depositi bancari, con il contante che rappresenta circa il 38% degli attivi finanziari delle famiglie, ben al di sopra della media dell’Unione Europea (UE), che è del 30%. La partecipazione diretta al mercato azionario e ai mercati finanziari si attesta al 2,3%, rispetto alla media dell’UE del 7,5%.
Dettagli del Piano
Il piano, ispirato al sistema di vantaggi fiscali Investeringssparkonto della Svezia, consentirà ai residenti fiscali di 18 anni e oltre di detenere investimenti idonei, come fondi negoziati in borsa, azioni quotate e obbligazioni societarie, all’interno di una struttura fiscale semplificata. Lo schema sostituirà l’attuale aliquota del 33% sulle plusvalenze e il 41% sulle uscite dai fondi con una tassa annuale fissa sopra una soglia esente da tasse. Inoltre, escluderà la controversa regola irlandese del “disposal presunto” per gli attivi detenuti all’interno del conto. I dettagli operativi sono attesi insieme al bilancio nazionale di ottobre, con il lancio previsto per il 2027.
“Gli irlandesi sono bravi a risparmiare, ma abbiamo livelli relativamente bassi di investimento diretto al dettaglio,” ha dichiarato Harris in una nota. “I mercati dei capitali non dovrebbero sembrare remoti o riservati solo a persone con ricchezze significative. Il conto di investimento è un modo per offrire alle persone un’altra opzione pratica.”
Posizione dell’Irlanda sulle Criptovalute
L’esclusione esplicita degli attivi crittografici si allinea con la crescente posizione restrittiva dell’Irlanda nei confronti delle valute digitali, motivata da preoccupazioni per la stabilità finanziaria e dalle direttive nazionali contro il riciclaggio di denaro. All’inizio di questo mese, il Dipartimento delle Finanze ha lanciato la prima Strategia Nazionale contro il Riciclaggio di Denaro dell’Irlanda, valida fino al 2030, ponendo gli attivi digitali e i flussi finanziari offshore al centro dell’applicazione statale.
La strategia multi-agenzia introduce regole normative per i fornitori di servizi di attivi crittografici registrati, richiedendo controlli di identità e procedure di verifica migliorate per i trasferimenti che coinvolgono portafogli crittografici auto-ospitati o privati. Nell’ambito di questo quadro, i trasferimenti superiori a 1.150 euro verso o da indirizzi non ospitati richiedono ai fornitori regolamentati di verificare la proprietà del portafoglio esterno. Gli intermediari riceventi devono anche implementare controlli automatici per rilevare metadati di transazione incompleti, dando alle autorità il potere di congelare o restituire trasferimenti non conformi.
La strategia incorpora le regole dell’UE, inclusi il regolamento sui Mercati in Cripto-Asset (MiCA) e il Regolamento UE sul Trasferimento di Fondi, in vista di una revisione tra pari del Financial Action Task Force programmata per il 2026. Il piano impone agli operatori di gioco di stabilire rigorosi protocolli di verifica della “fonte dei fondi” per le transazioni legate alle criptovalute entro il 2027.
Escludendo i token digitali dai conti di investimento sostenuti dallo Stato e inasprendo i protocolli di conformità attorno ai trasferimenti crittografici privati, le autorità finanziarie irlandesi stanno segnalando una divisione politica: espandere l’accesso al dettaglio a titoli regolamentati tradizionali mentre si proteggono gli attivi digitali speculativi dietro salvaguardie contro i crimini finanziari. La AB Foundation, un ente di beneficenza crittografico irlandese senza scopo di lucro presieduto dall’ex Primo Ministro irlandese Bertie Ahern, sta per essere sciolta.