Proposta di Rinviare la Tassa sulle Criptovalute in Corea del Sud
Il partito di opposizione People Power della Corea del Sud ha proposto di rinviare la tassa del 22% sugli investimenti in criptovalute di tre anni, fissando la nuova data di attuazione al 1° gennaio 2030. Questa proposta arriva pochi giorni dopo che il governo ha confermato che l’imposta rimane in programma per entrare in vigore nel 2027.
Dettagli della Proposta
Secondo il broadcaster sudcoreano MBN, il deputato del People Power Party, Jeong Seong-guk, prevede di presentare un emendamento alla Legge sull’Imposta sul Reddito per spostare la data di attuazione dal 1° gennaio 2027 al 1° gennaio 2030. Jeong ha dichiarato che i tre anni aggiuntivi darebbero ai legislatori e alle autorità il tempo necessario per rivedere il sistema fiscale sugli asset virtuali e le relative normative prima che gli investitori diventino responsabili per il pagamento della tassa.
“Fissare una data di attuazione successiva fornirebbe maggiore certezza ai contribuenti e ridurrebbe la confusione mentre il quadro normativo viene riconsiderato.” – Jeong Seong-guk
Contesto Normativo
La proposta rappresenta un ulteriore tentativo dell’opposizione di contestare la tassa, dopo che i legislatori del People Power Party hanno presentato separatamente una legislazione per abolirla completamente. Sotto l’attuale Legge sull’Imposta sul Reddito, il reddito guadagnato tramite il trasferimento o il prestito di criptovalute, inclusi Bitcoin ed Ethereum, sarà classificato come altro reddito a partire dal 1° gennaio 2027. I guadagni annuali superiori a 2,5 milioni di won saranno soggetti a un’aliquota combinata del 22%, composta da un’imposta sul reddito nazionale del 20% e un’imposta sul reddito locale del 2%.
Reazioni del Governo
La proposta arriva meno di una settimana dopo che il Ministero dell’Economia e delle Finanze della Corea del Sud ha confermato che il governo intende procedere con la scadenza esistente del 2027. Il 3 agosto, il ministero ha finalizzato la sua proposta di riforma fiscale per il 2026 senza aggiungere un ulteriore rinvio per la tassazione degli asset virtuali. Il pacchetto deve ancora ricevere l’approvazione dell’Assemblea Nazionale, dove i legislatori possono emendare le disposizioni fiscali o cambiare la loro data di attuazione.
“La tassazione delle criptovalute dovrebbe iniziare solo dopo che le normative a protezione degli investitori e l’infrastruttura necessaria per una tassazione equa siano state adeguatamente stabilite.” – Jeong Seong-guk
Storia della Tassazione sulle Criptovalute
La Corea del Sud ha già rinviato la tassa tre volte. I legislatori avevano originariamente approvato le disposizioni fiscali sul reddito da criptovalute nel 2020, con attuazione prevista per gennaio 2022. La data di inizio è stata successivamente spostata al 2023, poi al 2025 e infine al 2027, mentre le autorità lavoravano sui requisiti di reporting e sui sistemi amministrativi.
Proposte Alternative
Mentre Jeong sta perseguendo un rinvio di tre anni, un’altra proposta del People Power Party eliminerebbe completamente la disposizione sull’imposta sul reddito da criptovalute dalla Legge sull’Imposta sul Reddito. Il deputato Song Eon-seok ha presentato l’emendamento il 19 marzo. Il disegno di legge cancellerebbe l’Articolo 21, Paragrafo 1, Punto 27 della Legge sull’Imposta sul Reddito, che riguarda il reddito generato dal trasferimento o dal prestito di asset virtuali.
“L’attuale quadro crea un trattamento fiscale diseguale tra investitori in criptovalute e investitori in azioni.” – Legislatori del People Power Party
Conclusioni
La disputa sulla tassazione si sta svolgendo mentre i regolatori e i legislatori sudcoreani stanno lavorando a un nuovo quadro normativo per il settore delle criptovalute. Alla fine di luglio, la Commissione per i Servizi Finanziari ha informato l’Assemblea Nazionale che stava preparando una Legge di Base sugli Asset Digitali consolidata con il partito Democratico al potere. La legislazione pianificata dovrebbe affrontare l’emissione e la circolazione di stablecoin, i requisiti di scambio, le divulgazioni, i controlli interni e la resilienza del sistema di trading.