Crypto Prices

Ripple quasi chiusa dopo la causa della SEC, rivela il CEO

prima di 6 ore
2 minuti letti
1 visualizzazioni

La Battaglia Legale di Ripple

Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha dichiarato che l’azienda ha seriamente considerato di chiudere dopo che la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) l’ha citata in giudizio nel dicembre 2020. Ha spiegato che lui e il co-fondatore Chris Larsen hanno discusso l’idea di distribuire le partecipazioni di Ripple in XRP agli azionisti su base pro rata e di sciogliere l’azienda.

Decisione di Difendersi

Garlinghouse ha descritto questa scelta come il percorso più semplice da intraprendere contro un’agenzia con “potere e risorse infinite“. Tuttavia, Ripple ha rifiutato il piano di chiusura, poiché avrebbe comportato la perdita di centinaia di posti di lavoro. Garlinghouse ha affermato che Ripple ha scelto di difendersi, nonostante l’incertezza del risultato.

“Sono contento a posteriori, ma non era ovvio all’epoca,”

ha dichiarato durante un intervento alla University of Kansas School of Business. Ha stimato che Ripple ha speso circa 150 milioni di dollari per la battaglia legale.

Accuse della SEC

La SEC ha accusato Ripple, Garlinghouse e Larsen di condurre vendite di titoli non registrati attraverso XRP, sostenendo che Ripple avesse raccolto oltre 1,3 miliardi di dollari. La causa ha esercitato pressione sull’attività statunitense dell’azienda, sulle partnership e sull’accesso ai clienti istituzionali, creando anni di incertezza su come la legge federale sui titoli si applicasse alle transazioni in XRP.

Incontri con la SEC

Garlinghouse ha anche rivelato di aver incontrato funzionari della SEC quattro volte tra il 2017 e il 2019 senza la presenza di un avvocato. Ha affermato che i funzionari non lo hanno mai avvertito che XRP potesse essere considerato un titolo, il che ha influenzato la decisione di Ripple di contestare il caso.

Sentenza del Tribunale

La giudice Analisa Torres ha emesso una sentenza divisa nel luglio 2023, stabilendo che le vendite programmatiche di XRP di Ripple su scambi pubblici non costituivano transazioni di titoli. Tuttavia, ha stabilito che alcune vendite dirette a acquirenti istituzionali violavano le leggi sui titoli. Il tribunale ha successivamente ordinato a Ripple di pagare una sanzione civile di 125 milioni di dollari e le ha vietato di effettuare vendite istituzionali non registrate.

Risoluzione della Controversia

Ripple e la SEC hanno cercato di risolvere la controversia rimanente nel 2025, proponendo di ridurre la sanzione a 50 milioni di dollari e rimuovere l’ingiunzione. Tuttavia, la giudice Torres ha respinto la richiesta, poiché il tribunale aveva già emesso un giudizio finale. Entrambe le parti hanno quindi ritirato i loro appelli e il Second Circuit ha chiuso il caso il 22 agosto 2025.

Implicazioni Future

Una recensione di crypto.news del caso ha affermato che la fine degli appelli non ha annullato il giudizio originale. Ripple affrontava ancora la sanzione di 125 milioni di dollari e l’ingiunzione permanente legata alle future vendite istituzionali di XRP. Il trading di XRP basato su scambi ha ricevuto un trattamento più chiaro secondo la sentenza del 2023, ma la decisione non ha creato una regola federale unica per ogni transazione di asset digitali.

Espansione di Ripple

Nonostante ciò, Ripple ha continuato ad espandersi dopo la causa. Recenti notizie di crypto.news hanno riportato che l’azienda ha ottenuto una licenza completa per i Mercati in Crypto-Assets in Lussemburgo. Questa approvazione consente a Ripple di offrire servizi crypto regolamentati in tutto lo Spazio Economico Europeo, fornendo all’azienda un quadro operativo più chiaro in Europa rispetto a quello attualmente disponibile negli Stati Uniti.

Conclusione

Per Ripple, la rivelazione della quasi chiusura dimostra come la pressione dell’applicazione abbia plasmato la sua strategia e le sue spese nel corso degli anni. L’azienda ha superato il caso, ha mantenuto la sua forza lavoro ed è espansa all’estero, mentre alcuni limiti del giudizio finale rimangono attivi.

Popolare