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Scaramucci: il Clarity Act rappresenta un significativo miglioramento rispetto al ‘Far West’ delle criptovalute – U.Today

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Il Sostegno al Clarity Act

Il finanziere americano Anthony Scaramucci ha nuovamente espresso il suo sostegno al Clarity Act, affermando che, sebbene si tratti di un’iniziativa legislativa imperfetta, è comunque dieci volte migliore del proverbiale “Far West” delle criptovalute.

Obiettivi e Progressi del Clarity Act

Il Clarity Act, che mira a stabilire regole chiare per la nuova classe di attivi negli Stati Uniti, è stato al centro delle discussioni negli ultimi mesi a causa delle continue negoziazioni a Capitol Hill. Tuttavia, i progressi sono stati relativamente limitati.

Riprendendo recenti commenti dei dirigenti di Ripple, Scaramucci ha sottolineato che la perfezione non dovrebbe essere lo standard, evidenziando come i compromessi necessari siano già stati fatti per trovare un terreno comune, ma che questo progresso viene spesso ignorato.

“I Democratici hanno migliorato questo progetto di legge in modi significativi. I Repubblicani si sono mossi. Sfruttiamo questa vittoria,” ha dichiarato Scaramucci.

Disaccordi e Negoziati

L’approvazione del disegno di legge da parte del Senato è stata ritardata a causa di disaccordi sulle regole etiche, sull’applicazione e su altre questioni scottanti. I Democratici avevano richiesto restrizioni per impedire ai funzionari governativi di trarre profitto dalle criptovalute.

Le negoziazioni tra senatori repubblicani e la Casa Bianca hanno portato a qualche progresso, con una bozza aggiornata che vieta ai funzionari coperti di emettere token o di garantire accordi di sponsorizzazione legati alle criptovalute mentre sono in carica. Tuttavia, i Democratici non sono completamente soddisfatti: alcuni di loro ritengono che le loro preoccupazioni etiche non siano state affrontate in modo adeguato e ci sono ancora richieste per una protezione più forte per gli investitori.

Prospettive Future

Le negoziazioni si sono avvicinate a una conclusione, ma l’accordo non è ancora garantito. Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha recentemente chiarito che è improbabile che la legislazione venga approvata prima della pausa di agosto.

Secondo i scommettitori di Polymarket, il Clarity Act ha attualmente il 38% di possibilità di essere firmato in legge entro il 2026. A titolo di confronto, le probabilità erano al 78% a maggio, ma l’industria sembra essere delusa per il blocco delle negoziazioni.