Tether Invests in LemFi for Enhanced Remittance Solutions
Tether ha effettuato un investimento non divulgato in LemFi, una piattaforma finanziaria transfrontaliera con sede nel Regno Unito, per migliorare i trasferimenti di USDT nei corridoi di rimessa africani e asiatici. Questo investimento mira a sostituire i lenti trasferimenti SWIFT con regolamenti in stablecoin quasi istantanei e a basso costo.
LemFi è utilizzata dalle comunità della diaspora africana e asiatica per inviare denaro a casa dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dal Canada e dall’Europa. Secondo quanto riportato da Foresight News tramite ChainCatcher, l’accordo prevede che USDt venga integrato come asset di regolamento principale nei principali corridoi di rimessa di LemFi verso Africa e Asia, anche se i termini finanziari della transazione non sono stati resi noti.
Funzionalità di LemFi
LemFi offre già portafogli multi-valuta e trasferimenti istantanei in oltre 30 paesi, gestendo KYC, FX in tempo reale e distribuzione immediata attraverso la propria infrastruttura e i partner. Integrando USDt in queste infrastrutture esistenti, l’azienda può instradare i trasferimenti attraverso le ferrovie delle stablecoin, mentre gli utenti finali continuano a interagire in valute locali come naira o scellino sul front end.
Strategia di Tether
Per Tether, l’accordo con LemFi rappresenta un ulteriore passo in una strategia deliberata per promuovere l’uso di USDT in contesti di pagamento ad alta frizione, dopo investimenti precedenti in t-0 Network e altre piattaforme di regolamento mirate a trasformare i pagamenti internazionali in qualcosa che “funziona come transazioni locali”.
Il CEO Paolo Ardoino ha affermato che tali accordi “sottolineano l’impegno di Tether a promuovere l’inclusione finanziaria e l’emancipazione economica in regioni svantaggiate”, un linguaggio che si allinea chiaramente all’espansione di LemFi.
Benefici del Partenariato
Il principale argomento a favore del partenariato è che USDt può ridurre i tempi di regolamento nei principali corridoi di rimessa da giorni a secondi, abbattendo i costi. Questo modello è già stato dimostrato in altre implementazioni di pagamento alimentate da USDT, dove i bonifici SWIFT sono stati sostituiti da pagamenti in stablecoin.
In quei casi studio, le aziende hanno riportato che i tempi di regolamento sono scesi a meno di un minuto e i costi di pagamento sono diminuiti di circa il 45%, un beneficio particolarmente significativo per i migranti a basso reddito che effettuano trasferimenti frequenti e di piccolo importo.
Prospettive Future
Questa ultima mossa si inserisce anche nel tentativo più ampio di Tether di utilizzare il suo flottante di oltre 185 miliardi di dollari in USDT e circa 15 miliardi di dollari di profitto annuale per costruire un ecosistema circostante di infrastrutture nel mondo reale, che vanno dalle reti di pagamento alle telecomunicazioni e persino all’esposizione ai metalli.
Come ha recentemente affermato Ardoino in un’intervista riportata da Fortune, Tether sta utilizzando il suo bilancio per costruire “un ecosistema aziendale che può sopravvivere a un futuro collasso” nelle ferrovie finanziarie legacy, scommettendo di fatto che le stablecoin diventeranno il livello di regolamento predefinito sia per le rimesse dei consumatori che per i flussi istituzionali.
Dal punto di vista della diaspora africana e asiatica che LemFi serve, integrare USDt nel back end delle rimesse potrebbe significare meno trasferimenti falliti, un FX più trasparente e un accesso più rapido ai fondi a casa, anche se molti utenti non toccheranno mai direttamente un portafoglio di stablecoin.
Se l’integrazione di LemFi si espande, aggiungerà un ulteriore corridoio attivo in cui USDT non è solo una merce di scambio sugli scambi, ma un sostituto funzionante per il banking transfrontaliero dell’era SWIFT.