Confisca di Stablecoin da Lavoratori IT Nordcoreani
Un tribunale federale degli Stati Uniti ha ordinato la confisca di circa 212.700 dollari in stablecoin collegate agli stipendi guadagnati da lavoratori IT nordcoreani, segnando una vittoria parziale per il Dipartimento di Giustizia nel suo tentativo di sequestrare oltre 7,74 milioni di dollari in beni digitali legati a una presunta rete di evasione delle sanzioni.
Dettagli della Sentenza
NK News ha riportato il 7 settembre che il giudice distrettuale degli Stati Uniti, Rudolph Contreras, ha stabilito che i fondi sequestrati da un portafoglio crypto che inizia con “0x81c4” dovrebbero essere confiscati dal governo degli Stati Uniti. La sentenza del 3 settembre ha accolto parte della richiesta del Dipartimento di Giustizia per un giudizio in contumacia, mentre ha respinto il suo tentativo di prendere immediatamente il controllo di altri beni inclusi nel caso.
I pubblici ministeri hanno dichiarato che il portafoglio ha ricevuto circa 158.123 USDC da almeno 10 indirizzi utilizzati per ricevere pagamenti per lavoratori IT nordcoreani e altri 54.574 USDT da almeno quattro indirizzi di pagamento per lavoratori. Le due stablecoin, ancorate al dollaro, avevano un valore nominale combinato di circa 212.700 dollari.
Operazione di Frode e Riciclaggio
Il governo ha sostenuto che i fondi erano proventi di uno schema in cui i lavoratori nordcoreani ottenevano lavori IT all’estero, nascondevano le loro identità e posizioni, e instradavano i loro guadagni attraverso criptovalute prima che il denaro fosse infine inviato verso la Corea del Nord. Contreras ha stabilito che i pubblici ministeri avevano fornito informazioni sufficienti per dimostrare come il portafoglio 0x81c4 fosse collegato all’operazione presunta.
“Le accuse del governo descrivevano un’operazione di frode telematica e riciclaggio di denaro che coinvolgeva entità straniere che effettuavano transazioni per conto di individui sanzionati, in violazione dell’International Emergency Economic Powers Act.”
Ai fini del giudizio in contumacia, le accuse erano sufficienti per stabilire che i fondi sequestrati costituivano o derivavano da proventi rintracciabili a tali violazioni. Contreras ha quindi emesso un giudizio a favore degli Stati Uniti per i beni sequestrati dal portafoglio.
Proseguimento delle Indagini
La sentenza ha coperto solo una parte di un pool di beni sostanzialmente più ampio preso di mira dai pubblici ministeri federali. Il Dipartimento di Giustizia ha presentato la sua denuncia di confisca civile nel giugno 2025, cercando oltre 7,74 milioni di dollari in criptovalute e altre proprietà digitali presumibilmente generate e riciclate attraverso schemi di impiego IT all’estero della Corea del Nord.
Come riportato in precedenza da crypto.news, i beni erano stati inizialmente bloccati in relazione a un’accusa del aprile 2023 contro Sim Hyon Sop, un rappresentante della Banca per il Commercio Estero della Corea del Nord accusato di lavorare con lavoratori IT per trasferire i guadagni in criptovaluta verso il paese.
Il Dipartimento di Giustizia ha accusato la Corea del Nord di impiegare lavoratori IT in tutto il mondo per ottenere lavoro presso aziende tecnologiche e blockchain, talvolta utilizzando documenti di identificazione fraudolenti e altri metodi per nascondere la loro nazionalità e posizione fisica.
Metodi di Riciclaggio
I pubblici ministeri hanno dichiarato che i lavoratori utilizzavano diversi metodi per oscurare la provenienza delle loro criptovalute prima di inviare fondi verso la Corea del Nord. Le tecniche presunte includevano:
- Trasferimento di denaro in importi più piccoli
- Uso di conti aperti sotto false identità
- Scambio di token
- Trasferimento di beni tra blockchain
- Acquisto di NFT
- Mescolanza dei proventi da lavoro con altri fondi
Le autorità statunitensi hanno continuato a prendere di mira le persone e le infrastrutture accusate di sostenere tali operazioni. A marzo, il Dipartimento del Tesoro ha sanzionato una rete che, secondo quanto affermato, ha aiutato i lavoratori nordcoreani a ottenere lavori all’estero utilizzando false identità e identità rubate.
Conclusioni
Il Dipartimento di Giustizia ha identificato Sim e Kim Sang Man come intermediari che avrebbero aiutato a trasferire i guadagni generati da lavoratori all’estero. Sim ha servito come rappresentante della Banca per il Commercio Estero della Corea del Nord, che è stata sanzionata dagli Stati Uniti per i suoi legami con i programmi di armi del paese.
Le autorità statunitensi hanno precedentemente collegato Kim a transazioni crypto che coinvolgevano lavoratori all’estero, evidenziando la complessità e la portata delle operazioni di evasione delle sanzioni da parte della Corea del Nord.